L’AQUARIO

l'aquario

Il 20 Gennaio il sole passa dal segno del Capricorno al segno dell’Aquario.

L’inverno è ormai inoltrato e nelle profondità della terra fervono già i “preparativi” di un nuovo ciclo vegetativo a cui il segno dell’Ariete darà il via, inaugurando la primavera. Così nel ventre della terra, la linfa ricomincia ad irrorare tutti i capillari del fusto per riattivare la vita della pianta.

Queste poche note introducono alla natura del segno che segue il Capricorno, che rappresenta la vetta più alta, il culmine del percorso dell’individuo dalla nascita all’indipendenza come espressione autonoma della sua individualità nel mondo sociale; e si trova opposto al Leone, segno del trionfo dell’IO che si sente unico e speciale.

L’archetipo dell’Aquario, nel cerchio zodiacale, introduce la lenta erosione e dissoluzione del principio solare, che si completerà nel prossimo segno dei Pesci che chiude il cerchio zodiacale. Se il Leone si sente Unico e ha bisogno continuamente di alimentare il culto di sé con riconoscimenti e plausi, l’Aquario, segno d’aria, cerca gli altri per affinità di pensiero, interessi, ideologie e si sente uno con gli altri, parte integrante del gruppo che ha scelto.

Ma l’Aquario non cerca legami stabili e continuativi, come quelli a cui aspira un altro segno d’aria, la Bilancia; un principio imprescindibile che lo caratterizza è, infatti, la libertà. Libertà che può farlo troncare all’improvviso qualsiasi rapporto perché i presupposti sono cambiati, perché nuovi stimoli lo portano altrove, perché ha bisogno di aria nuova o proprio perché il legame si sta facendo troppo profondo al punto da farlo sentire costretto, impedito, bloccato.

L’Aquario, e parlo sempre in termini archetipici, si allontana molto presto anche dalla famiglia d’origine proprio perché rifiuta qualsiasi genere di costrizione, compresi i valori della tradizione che uniscono in un filo invisibile il passato col presente e col futuro.L’Aquario rinnega questa continuità contestando, in particolare, la supremazia del padre (opposto Leone, casa V).

Il distacco emotivo che lo caratterizza può farlo scivolare in quella caratteristica che gli si vede affibbiare spesso, l’opportunismo.Così, chi conosce bene un Aquario e quindi è abituato alle sue sparizioni improvvise, è molto probabile che quando si ripresenterà alla sua porta lo accoglierà  con un  “cosa ti serve ?” e puntualmente, gli servirà qualcosa anche se sarà capace di simulare slanci che non gli appartengono del tutto.

Un’ altra caratteristica del segno è difatti, la diplomazia. L’assenza di passionalità lo fa dribblare i confronti diretti, dal momento che preferisce vivere la sua vita come le pare piuttosto che ….avere ragione.

L’Aquario dà quindi il meglio di sé in attività di gruppo, umanitarie, in team di lavoro.

E la freddezza che può ferire molto chi gli vuol bene lo fa essere un candidato ideale per posizioni strategiche dove la fermezza e il distacco fanno la differenza; e se è capace di coinvolgersi totalmente in una causa umanitaria, una volta risolta la situazione di emergenza perde l’interesse per l’evoluzione del caso personale con  tutte le componenti emotive che ne derivano e a cui è allergico.

Urano e saturno governano il segno; gli stessi pianeti del Capricorno, ma invertiti in termini di importanza. L’esaltazione è di nettuno. La simbologia, a questo punto, è evidente. Urano è l’archetipo dell’adesso che nega una continuità tra passato e futuro riducendo il tempo ad un susseguirsi di attimi presenti. Saturno è la nuova struttura a cui tende, struttura che nettuno erode e dissolve impercettibilmente ma inesorabilmente.

L’Aquariano è spesso un idealista, soprattutto se prevalgono i valori uraniani e nettuniani, con difficoltà ad inserirsi in modo realistico nella vita spinto da un indole contestatrice che rifiuta l’ordine precostituito ma spesso incapace di essere costruttivo.

L’Aquario che, invece sa stare con i piedi per terra (forte saturno e sostegno di valori di terra) diventa un leader naturale, un precursore dei tempi che sa cogliere il nuovo che avanza e porre le basi per il cambiamento collettivo.

Il glifo dell’Aquario, nell’immagine, è rappresentato da due onde, una superiore e una inferiore.Quella superiore rappresenta lo Spirito e quella inferiore la ragione e se ci facciamo caso, tutti i segni d’aria hanno un glifo formato da due segni orizzontali. Quest’immagine e il nome del segno, possono farlo ritenere per errore un segno  d’acqua piuttosto che un segno d’aria, ma di fatti il glifo non rappresenta l’acqua ma rappresenta le onde di luce, di suono di elettricità che si propagano nell’etere.

Sappiamo che nei tempi antichi il segno era governato da saturno perché risale al 1781 la scoperta di urano, resa possibile dallo sviluppo dei mezzi tecnologici di indagine del cosmo. In analogia, a quel periodo storico risalgono le rivoluzioni Americana e Francese che sovvertirono l’ordine sociale del passato.

Così dal culto del Re (segno del Leone) si è passati al riconoscimento del valore della collaborazione, della coesione e del riconoscimento di uguali diriti, doveri e dignità come proclamava il motto dell’aquariana Rivoluzione Francese: Libertè, Egalitè e Fraternitè.

LUNA IN AQUARIO

La luna nel segno si esprime in modo atipico fondamentalmente perché l’Aquario nega la continuità tra passato e futuro tipica della dimensione lunare che contiene in sé memorie ancestrali, così una luna Aquario rifiuterà i valori tradizionali femminili soprattutto materni prediligendo una vita improntata sulla libertà personale, in sintonia con i bisogni contingenti.

Per una donna con questa luna, il ruolo materno non è naturale e spontaneo ma è aperta a modalità alternative di essere madre come l’affidamento temporaneo;  non avendo particolare desiderio di vivere la gravidanza, può accettare con disinvoltura, intelligenza e buon senso, il rapporto con i figli del suo compagno.

Con i figli sarà una madre originale, che li lascia liberi e propone valori alternativi;

Un uomo con questa luna cercherà una compagna con cui condividere ideali, interessi comuni, progetti a vasto raggio; una donna libera e anticonformista.

a cura di Lara Serafino

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