Il 22 settembre il sole fa il suo ingresso nel segno della Bilancia.

Il segno introduce  il principio dell’equilibrio; una fase di ideale stasi, dove le energie si “bilanciano”,  prima che la natura  scivoli inesorabilmente verso il il buio, il freddo e il gelo dei mesi a venire.

Per capire meglio questo segno, vediamo un po’ il percorso fatto fino ad ora. Come abbiamo visto, lo zodiaco inizia il suo ciclo con l’equinozio di primavera che introduce il segno dell’Ariete. I primi sei segni dello zodiaco, dall’Ariete alla Vergine corrispondono alla fase vegetativa. L’Ariete rappresenta lo slancio energetico necessario all’affermazione della vita. Poi, via via, nei vari segni che si susseguono, si rispecchia il risveglio della natura che raggiunge il suo culmine massimo nel  Leone per poi declinare nel segno della Vergine, ultimo segno dell’estate, periodo in cui ci si organizza per affrontare i prossimi mesi freddi alle porte.

Quindi, il semicerchio primaverile-estivo si è concluso e la Bilancia introduce il semicerchio autunnale-invernale che andrà a terminare con i Pesci.

La Bilancia è anche il primo segno che propone la dialettica con il segno opposto, in questo caso con l’Ariete.

Percorso evolutivo del segno

L’individuo/Ariete, solo in un mondo ostile e minaccioso che non conosce e su cui deve affermarsi per sopravvivere. Ora, in Bilancia, comprende che l’altro può non essere un nemico ma bensì un alleato con cui sentirsi più forte. Ecco quindi il bisogno di associarsi tipico dei rappresentanti del segno, possibile proprio perché la natura dei nativi è portata alla mediazione, alla riflessione, al compromesso, all’appianamento  dei conflitti.

Così l’Ariete doveva essere aggressivo e istintuale perché la sua priorità innata è la sopravvivenza mentre la Bilancia deve essere razionale e riflessiva perché, a questo punto dell’ideale processo evolutivo che ci propone lo Zodiaco,  è alle prese con un mondo sempre più  complesso in cui interagire.

La Bilancia quindi non vede più negli altri potenziali nemici da aggredire e su cui avere la meglio. Piuttosto li riconosce come suoi simili aventi i suoi stessi diritti e doveri.

Venere, governatore del segno, insieme all’esaltazione di saturno esprimono l’essenza di questo segno. Venere qui non è più il caldo e  protettivo abbraccio Taurino. E’ il sereno e distaccato riconoscimento di un principio  di equità e giustizia  da cui il segno non può prescindere.

L’ideale scendere a patti con l’altro rende la Bilancia il segno dei contratti, in particolare il matrimonio meta naturale dei Bilancini. Per estensione governa la legge che regola i rapporti umani. Diventa, in particolare, necessaria quando sono i valori aggressivi/marziani dell’Ariete a prevalere che mirano al soddisfacimento dei propri bisogni a discapito dei diritti dell’altro.

La venere Bilancia rappresenta anche il valore ideale della Bellezza come espressione di grazia, armonia ed equilibrio delle forme che si contrappone alla rozza istintualità dell’Ariete.

La bellezza come valore

Nel bilancia c’è quindi una costante ricerca del bellezza in tutte le sue espressioni. I bilancini sono spesso di piacevole aspetto e in ogni caso curati, in ordine e molto armoniosi nei modi e nel linguaggio, misurato e accattivante.

L’eccesso, se il tema lo sostiene, può diventare proprio un esasperata ricerca della forma. Il tal caso la bilancia diventa pignola e perfezionista come la vergine anche se per motivazioni diverse. La Bilancia nella ricerca di perfezione ambisce ad un ideale e irraggiungibile Bellezza, mentre la Vergine nella ricerca di perfezione ambisce ad un ideale, e tanto meno raggiungibile, controllo del mondo che lo circonda.

La ricerca di un ideale equilibrio può rendere i rappresentanti del segno perennemente indecisi.

Per la sua natura, la Bilancia si adatta bene ai lavori più vari ma il requisito essenziale è un ambiente armonioso, pulito e ordinato. Non accetterebbe mai un lavoro che ritenga degradante e umiliante. Perfetto il settore della moda, della bellezza e della giustizia.

Per quanto riguarda la salute, l’organo legato al segno sono i reni che simboleggiano la relazione ed eventuali problemi e paure  in questo ambito.

Psicologicamente il segno rappresenta l’incontro con  l’ombra. Quella parte di noi che proiettiamo fuori ma che in realtà ci appartiene e che solo in questa tappa del cerchio zodiacale si inizia a vedere e riconoscere. Questo processo andrà ad approfondirsi e a  perfezionarsi ulteriormente nel prossimo segno dello Scorpione.

LA LUNA IN BILANCIA

La luna in bilancia corrisponde ad  un emotività equilibrata, contenuta, distaccata che si fa coinvolgere  più da questioni etiche e estetiche che dai moti dell’anima.

C’è  una naturale riservatezza dei propri sentimenti e in particolare c’è molto pudore nel rivelare il proprio mondo interiore, soprattutto nei contenuti meno “presentabili”. Questo sia per rispetto verso l’altro, il cui spazio viene sempre tenuto in grande considerazione (a differenza della luna Ariete, che butta addosso all’altro tutte le sue incontenibili emozioni), ma anche per il rispetto della forma, aspetto sempre primario per la Bilancia.

Chi ha questa luna ha avuto una madre molto elegante,  bella, colta e dai modi garbati. Nel rapporto col figlio ha dato molto valore allo scambio e alla comunicazione nel rispetto dei ruoli e delle regole, ma a discapito  di un coinvolgimento affettivo più profondo.

Lara

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