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Luna Piena in Capricorno — Bilanci di metà anno

Luna piena a 18°50 del Capricorno del 10 luglio alle ore 22:37

La Luna piena in Capricorno arriva nel cuore dell’estate, e ci guarda dritto negli occhi.
È una Luna che fa il punto e ci chiede di fermarci un attimo per capire dove siamo arrivate.

Forse a dicembre, con la Luna nuova nello stesso segno, abbiamo fatto dei propositi, immaginato una direzione, fissato degli obiettivi.

Ora che quella Luna è diventata piena… ci ritroviamo in quel percorso?
Quelle mete ci assomigliano ancora?

Il Capricorno ci parla di impegno, di costruzione, di responsabilità. È il segno che sa attendere, sa lavorare con pazienza nel tempo.
Ma questa Luna piena non è così lineare.

A guidarla c’è Saturno in Ariete, congiunto a Nettuno.
Un Saturno che vorrebbe muoversi in fretta, decidere, agire…ma che si ritrova immerso nella nebbia sottile di Nettuno.
E allora tutto si fa più sfocato, più lento, più incerto.

È un po’ come voler costruire qualcosa di solido in mezzo al mare. Oppure cercare di afferrare la nebbia con le mani.

Luna piena in Capricorno

E forse è proprio questo che sentiamo: una fatica difficile da spiegare, una stanchezza che non ha un nome preciso, il dubbio che i sogni si siano allontanati… o che abbiano perso forma.

Quando Saturno e Nettuno camminano così vicini, può essere difficile credere ancora. Nel futuro. In noi stessi. Nelle possibilità.

Il mondo fuori sembra complicato, pieno di incognite, e allora ci difendiamo.
Ci chiudiamo un po’.
E intanto, senza quasi accorgercene, tagliamo il filo che ci collega al cielo.
A quella parte di noi che ha bisogno di immaginare, di sentire, di nutrirsi di visioni.

Eppure… forse non è il cielo a essere lontano.
Forse siamo noi che, per proteggerci, abbiamo chiuso la porta.

Un altro tipo di bilancio

L’invito di questa Luna piena non è a forzare, non è a capire tutto o “tornare subito in carreggiata”.
Ci sta solo chiedendo di essere sinceri e di riconoscere dove siamo, anche se è un punto sospeso, anche se ci sembra di non avere le risposte.

Perché anche questo fa parte del cammino.
Anche il momento in cui ci fermiamo, confusi o affaticati, può diventare sacro. Un momento in cui non costruiamo fuori, ma dentro.

E se ci permettiamo di rallentare, di respirare, di riaprire piano quella porta… quel filo sottile con il cielo torna a vibrare.
E ci ricorda che siamo fatti anche di sogni. E che anche i sogni, a volte, hanno bisogno di riposo per rinascere.

Proposta di journaling

Prenditi uno spazio per scrivere, senza fretta, senza dover risolvere nulla. Solo per stare in ascolto.

  • Quali desideri avevo a inizio anno? Sono ancora vivi? Si sono trasformati?
  • Dove sento pesantezza? Dove sento silenzio?
  • E se mi mettessi in ascolto di un sogno piccolo, fragile… cosa mi direbbe?

Non devi trovare subito le risposte.
Basta restare, ascoltare. Tenere aperto un varco su uno spicchio di cielo.

E poi ripartire da qui.

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Lara

Ciao, sono Lara.
Uso astrologia e tarocchi come strumenti di orientamento: non per prevedere cosa accadrà, ma per aiutarti a leggere con più lucidità ciò che stai vivendo.
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