Eclissi, Luna nuova a 28°49 dell’Aquario del 17 febbraio alle ore 13:01
Con la Luna Nuova un seme attecchisce nel buio. È un tempo di apertura silenziosa, di ascolto, di gestazione invisibile prima che qualcosa inizi a prendere forma.
Quando però la Luna Nuova è anche un’eclissi, il buio cambia qualità. Non è solo assenza di luce: è una sospensione della continuità. Qualcosa nel modo abituale di tenere insieme il senso si interrompe.
La prossima eclissi avviene in Aquario, in quadratura a Urano, suo governatore.
Ciò che destabilizza non è l’ignoto in sé, ma il fatto che i riferimenti abituali non reggono più, pur sembrando ancora validi. Il futuro non è ancora visibile, ma il presente comincia a mostrare le sue crepe.
Ciò a cui assistiamo è uno scarto strutturale.
La struttura che teneva insieme il senso perde coerenza. Le categorie con cui interpretavamo ciò che accade non bastano più. Non sappiamo ancora quale forma stia prendendo il nuovo, ma la struttura precedente non riesce più a sostenerlo.
L’eclissi in Aquario non sostituisce una certezza con un’altra. Ci sposta fuori dal punto abituale da cui guardavamo le cose e ci lascia in uno spazio intermedio, in cui le mappe conosciute non ci orientano
e le nuove non sono ancora tracciate.
Ma questo spostamento non resta astratto a lungo.
Il ciclo prosegue verso una Luna Piena che sarà anch’essa un’eclissi, in Vergine (3 Marzo).
Se la prima eclissi ha incrinato il sistema di riferimento, la seconda porta quella incrinatura nella forma concreta.
La Vergine governa l’organizzazione, il funzionamento, i ritmi quotidiani. Qui la crisi non è teorica. Diventa fatica nei ritmi che non reggono più, è l’insofferenza verso abitudini che prima sembravano sostenibili e funzionali.
Diventa corpo che segnala un disallineamento prima ancora che la mente lo comprenda.
Il Sole è in Pesci, governato da Nettuno, congiunto a Saturno. Le forme che hanno retto finora iniziano a mostrare il loro limite perché non riescono più a contenere ciò che sta cambiando.
Non è ancora il tempo di riorganizzare, è il tempo di accorgersi che la richiesta di ordine nasce da un terreno che si sta trasformando.
Se l’eclissi in Aquario ha reso visibile la crisi del sistema, quella in Vergine, non porta maggiore chiarezza, mostra dove il modo in cui gestiamo energie e risorse non è più sostenibile.
Questa prima coppia di eclissi del 2026 ci accompagna in una soglia in cui il senso non si ricostruisce subito, ma chiede tempo, ascolto e la disponibilità a lasciare andare strutture che hanno compiuto il loro ciclo.
Ciao, sono Lara.
Uso astrologia e tarocchi come strumenti di orientamento: non per prevedere cosa accadrà, ma per aiutarti a leggere con più lucidità ciò che stai vivendo.
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