VINCENZO MUCCIOLI Una comunità contro la droga

Volevo iniziare con questo tema l’ analisi astrologica in ottica non dualistica. Dal punto di vista dell’unica coscienza che Siamo,  l’essere umano non appare come un  individualità separata dalla totalità  ma, al contrario, è manifestazione della vita che accade in una  particolare forma  e che trova nei simboli astrologici un preciso riflesso.

Di fatto il tema mostra un unità indivisa dove il confine tra  l’IO che fa le esperienze,  e l’esperienze stesse, ad un analisi più attenta,  non esiste, non è reale, quanto non è reale la linea di confine che separa la terra dal cielo.

Vincenzo MuccioliTutti conosciamo Vincenzo Muccioli come colui che negli anni ’70 fondò la comunità di  San Patrignano, situata nei pressi di Rimini, che ha ospitato, nel corso degli anni, migliaia di ragazzi tossicodipendenti. L’operato di Muccioli è stato, negli anni, messo sotto accusa per i metodi violenti e coercitivi con cui interveniva per strappare dalla dipendenza i suoi ospiti, legati con delle catene e spesso picchiati. Ha subito diversi processi per lesioni, sequestro di persona e perfino per omicidio anche se è innegabile che tanti sono  usciti da lì affrancati dall’altrettanto coercitiva dipendenza dalla droga.

Il tema presenta il sole capricorno opposto a plutone (non è evidenziato ma l’orbita è inferiore ai 10°) e l’ascendente scorpione.

Già questa combinazione di segni evidenzia un temperamento determinato, rigoroso, forte, deciso, dominante, coercitivo. Saturno in IV casa congiunto a marte unisce i signori di sole e ascendente accentuando le caratteristiche suddette e riflette la durezza a tratti spietata,  dei metodi introdotti in comunità ma allo stesso tempo riflette un ambiente circostante altrettanto duro che propone sfide e forti tensioni da gestire.

La luna in vergine congiunta a nettuno in X casa corrisponde ad una sensibilità rivolta al sociale e in particolare alla dimensione del disagio esistenziale e all’emarginazione che trova nella droga un facile approdo. Nel suo podere in campagna, in provincia di Rimini, nel novembre del ’78 ospitò la prima ragazza tossicodipendente e in breve il podere si riempì di ragazzi in cerca di aiuto; così la “sua” luna  congiunta a nettuno, in X non è disgiunta dall’attività assistenziale e di recupero che ha caratterizzato la sua vita.

Muccioli si propone come un educatore (sole in III opposto a plutone in IX) e i suoi metodi sono di tipo coercitivo dal momento che  chi era in crisi di astinenza veniva isolato, recluso e nei casi più estremi, incatenato.

Plutone in IX è vertice di un quadrato a T con giove in XII e urano in VI. Questo aspetto è rilevante e decisamente potente. Può essere interpretato come il riflesso di un metodo educativo coercitivo (plutone in IX) che implica azioni decise, tempestive radicali e violente (urano in ariete) e poggia su una fiducia acritica nel metodo, che si autoalimenta (giove).

Allo stesso tempo però l’esperienza del “suo” metodo non si può separare dalla natura coercitiva (plutone) della dipendenza dalla droga che rifiuta con radicale decisione (urano) ogni ingerenza e si alimenta di evasione dalla realtà (giove in XII) non sapendo riconoscere la distruttività insita in questo desiderio di “fuga”.

Non c’è dubbio che ci fosse anche amore e gratuità nei suoi intenti, nell’ impostazione di tipo familiare (venere in IV) della comunità, certo non di tipo tradizionale (venere in acquario) ma la presenza di saturno che congiunge venere sempre in IV casa, riflette sia la sua indole ferma e rigorosa ma anche l’ambiente stesso della comunità che per la pluralità di individui che vi convivevano, necessitava di regole  chiare e inflessibili.

Dopo la sua morte, nel settembre del ’95, la conduzione della comunità passo al figlio Andrea fino al 2011.

a cura di Lara Serafino

Lara

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