Venere VS luna – l’intima frattura

Gli aspetti di quadratura e opposizione

La luna e venere nel tema natale sono i simboli del “femminile”. La luna rispecchia la dimensione delle sicurezze e il mondo emotivo mentre venere è espressione della sfera affettiva, relazionale e quindi anche del piacere.

Sono entrambi aspetti che abbiamo vissuto con la figura di riferimento primario, nostra madre (o chi per lei.)

La luna

La luna riflette ciò che abbiamo colto di lei come madre e ci dice quale tipo di legame si è instaurato.

Il segno in cui si trova manifesta il tipo di energia che caratterizza questo legame mentre gli aspetti che forma con gli altri pianeti definiscono meglio la natura del rapporto.

Se la luna si trova in un segno di fuoco il legame sarà passionale e intenso. Se si trova in un segno di terra sarà molto più stabile, e legato alle necessità contingenti. In un segno d’aria la comunicazione e lo scambio saranno prioritarie e infine in un segno d’acqua il coinvolgimento sarà intimo ed emotivo.

Venere

Venere, invece, è la donna che abbiamo visto in nostra madre. Rappresenta il modo in cui viveva la sua femminilità oltre la maternità.

Anche in questo caso il segno in cui si trova venere e gli aspetti che forma ci daranno molte informazioni riguardo a questo immagine interiore.

Una venere in un segno di fuoco riflette una donna accentratrice e protagonista. In un segno di terra rappresenta una donna solida e concreta. Una venere in un segno d’aria evoca una donna socievole e comunicativa e, infine, se si trova in un segno d’acqua il femminile sarà empatico e profondo.

Aspetti di quadratura e opposizione

In questo post volevo occuparmi degli aspetti tesi tra questi due pianeti, la quadratura e l’opposizione.

Quando questi due pianeti/simboli sono in rapporto dinamico significa che i contenuti del femminile vengono scissi, divisi separati.

La sicurezza lunare e il piacere venusiano si negano l’un l’altro e ciò che ne deriva è un vissuto in cui sembra impossibile sperimentarli entrambi in modo soddisfacente.

L’esperienza più comune è il non sentirsi amati dalla madre che può essere stata presente e aver svolto il suo ruolo ma senza quel calore e quel trasporto amorevole.

A volte accade che il vissuto tra questi ruoli sia effettivamente disgiunto. Questo succede quando oltre la mamma c’è la nuova compagna del padre che incarnerà il ruolo di venere.

In questo caso la spaccatura si può vedere bene: da una parte la madre non si sente più amata e apprezzata come donna e ne soffre e d’altro canto la compagna del padre non è in grado (non vuole, non può, non riesce) a creare un legame intimo e rassicurante. col bambino.

In altri casi l’aspetto teso riflette conflitti tra sorelle. Una sorella incarna le qualità di venere (bellezza, fascino) e l’altra qualità lunari (dolcezza e attitudini alla cura).

La bambina che si identifica nelle qualità lunari non si sentirà bella né amabile e ne soffrirà, ingaggiando una lotta con chi, ai suoi occhi, le ha usurpato l’amore della madre.

Anche in questo caso la scissione è interna ma si proietta fuori, mettendo in scena in un conflitto tutto al femminile.

Il conflitto nel tema di un uomo

In un uomo questo conflitto può essere vissuto attraverso compagne che non possono incarnare entrambi i volti del femminile.

Può legarsi a donne che vivono intensamente la loro dimensione di passione ed erotismo ma che non vogliono legarsi più intimamente, creare una famiglia, avere dei figli.

Oppure l’uomo spesso “risolve” questo dilemma legandosi con una compagna che diventa la madre dei suoi figli ma eroticamente cercherà all’esterno una donna che accenda il suo desiderio.

Integrare il conflitto

Per iniziare a trasformare questo vissuto bisogna prima di tutto riconoscerlo dentro di sé.

Finché si ingaggia la battaglia all’esterno non si volgerà lo sguardo all’interno dove sorge il conflitto.

Guardare all’origine di questa frattura significa riconoscere i sentimenti di disvalore verso se stessi, significa ricontattare il dolore per non essersi sentiti amati e valorizzati come si aveva bisogno.

E’ necessario anche poter perdonare la madre che non ci ha potuto dare ciò che lei stessa non riusciva a vivere: l’amore e l’apprezzamento di sé.

Questo è l’inizio di un processo di integrazione. Questo sguardo che com-prende (mette insieme, unisce) è già un segno di amore e di attenzione ai propri bisogni più profondi.

Scopri di più del tuo mondo interiore attraverso l’analisi del tema natale:

💫Lara.

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