UNA ROSA E’ UNA ROSA. Oppure no ?

Continuo quest’analisi, inconsueta e alternativa, delle case zodiacali.

Dicevo, l’illusione del tempo deriva dall’apparente dualità che ci fa credere che ci sia uno spostamento da un polo all’altro.

Anche l’analisi dell’asse zodiacale II – VIII chiarisce questo miraggio.

Per semplificare dirò che quest’asse concerne la dualità tra possesso e perdita.

Le case astrologiche fotografano i due estremi, apparentemente contrapposti,  di un processo. In questo caso ci si occupa di materia o, più in generale, di valori. Infatti comunemente quest’asse viene definita asse del denaro, ma non solo.

Faccio un esempio concreto.

rosaUna rosa nel massimo del suo fulgore ben rappresenta la natura della seconda casa che è anche associata al segno del toro.

Se poniamo questa splendida e profumata rosa in II casa,  in VIII (scorpione) ci potremmo mettere brandelli di petali decomposti che emanano un pessimo odore. In altre parole, immondizia.

Quindi in II casa la rosa, in VIII immondizia. Due cose apparentemente distinte, totalmente diverse, separate, estranee.

Oppure no ?

In effetti sono la stessa cosa. (Ma… cosa ? ——-) Chiamiamo rosa una ben precisa fase di un processo che non ha un reale inizio né un effettiva fine. Se non nelle definizioni che circoscrivono ogni passaggio e ci catapultano nell’apparente scorrere del tempo.

a cura di Lara Serafino

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