SIMONE DE BEAUVOIR – Intellettuale Capricorno

Pubblicato da Lara il

Simone de Beauvoir è stata una scrittrice, filosofa, saggista e femminista francese. Nasce a Parigi in una agiata famiglia borghese ma a seguito della bancarotta del nonno paterno (sole in Capricorno, saturno in IV) la condizione economica della famiglia ebbe un tracollo. Vissero anni di ristrettezze economiche e non fu certo  facile adattarsi a rinunce e privazioni.

L’educazione SIMON DE BEAUVOIRfamiliare  impartita alla giovane simone fu molto rigida, repressiva e puritana (saturno, luna e marte  lesi in IV).

La madre in particolare tentò di inculcarle regole morali e religiose puramente formali proponendogli così un modello femminile di resa e sottomissione a pseudo-valori astratti  e irrazionali. Il padre, agli occhi di Simone,  era  un modello più positivo perché non era assoggettato  ai dogmi della religione (sole cong.a urano) ma allo stesso tempo era “complice” della madre nell’approvare tacitamente le regole educative da lei impartite e con la sua condotta di vita libertina e licenziosa contribuì al dissesto finanziario della famiglia (sole opposto a nettuno in VIII). Con questo modello di vita familiare sotto gli occhi, Simone concluse che “la vita coniugale borghese era contro natura” (pianeti in IV quadrati da plutone in VII).

Erano i libri il rifugio di Simone (venere in III casa) che divorava alla ricerca di risposte, conoscenza e un senso più ampio delle cose (giove in IX casa).

Negli studi si distinse per i suoi brillanti risultati e dopo la laurea in filosofia alla Sorbona ottenne  “l’agregation” l’idoneità all’insegnamento riservata ai migliori studenti in Francia.

All’università, nel luglio del 1929, conobbe colui che diventerà l’uomo della sua vita Jean Paul Sartre con cui instaurerà una relazione del tutto anticonvenzionale e al di fuori di ogni canone tradizionale.

Sartre incarnava alla perfezione il “principio solare” di Simone. Lui brillante uomo di cultura, libero, anticonformista, uno dei maggiori rappresentanti dell’esistenzialismo, corrente filosofica che negando la presenza divina attribuiva all’uomo totale libertà e responsabilità (sole cong.a urano). Totale libertà anche nella sessualità dove non c’erano vincoli di esclusività, anzi, spesso condividono la stessa amante in menage a trois. E quando inizierà a lavorare come insegnante sarà proprio lei a procurargli tra le studentesse le  giovani amanti  di cui lui si invaghiva, e qui direi che la libertà uraniana cede il posto alla licenziosità nettuniana (sole opposto a nettuno in VIII).

E nel 1943 ci fu lo scandalo. Con nettuno in transito in X casa opposto a luna/marte le relazioni lesbiche con le sue studentesse furono scoperte e questo le costò il licenziamento e l’interdizione a vita dall’insegnamento per corruzione di minore.

La dimensione nettuniana del rapporto con Sartre sarà vissuta anche nei lunghi periodi di lontananza che i due amanti riempivano di lettere amorose e affettuose ma  dove condividevano anche i dettagli erotici dei loro reciproci incontri amorosi con partner più  o meno occasionali. Qui emerge la dimensione della fantasia, dell’immaginazione e anche direi del voyerismo riflesso nell’opposizione II – VIII, in una sorta di desiderio di osservare dal buco della serratura ciò che l’ottava casa normalmente cela. E nettuno rende ciò che è nascosto ancora più intrigante e ricco di suggestioni.

Molto importanti e significativi per la  formazione personale e culturale della De Beauvoir furono i viaggi in Europa e America, sia insieme a Sartre che da sola (giove in IX casa) e nel contempo la  produzione letteraria fu intensa (sempre giove in IX, editoria), tanto che per la sua dedizione al lavoro Sarte la chiamava affettuosamente Castorino simbolo di energia e lavoro (sole Capricorno).

Negli ultimi anni della sua vita la De Beauvoir approfondì la tematica della vecchiaia (sole Capricorno) nel contesto della società moderna.

Morì nell’aprile del 1986 e fu seppellita nel cimitero di Montparnasse accanto a Sartre, il compagno di tutta una vita, morto sei anni prima. Radicalmente atea (sole cong.a urano) come Sartre in uno dei suoi saggi dichiarò.

La sua morte ci separa. La mia morte non ci riunirà. È così; è già bello che le nostre vite abbiano potuto essere in sintonia così a lungo.

a cura di Lara Serafino


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