Zucche ghignanti, spettri, mostri e morti viventi stanno per invadere le nostre città per la notte di Hallowen.

La festa, che in origine si chiamava Samhain,   celebrava  il capodanno Celtico e segnava la fine del ciclo agricolo e della raccolta finale. Tutto ciò che era rimasto nei campi non si poteva raccogliere perché apparteneva agli spiriti della natura.

Si racconta che nella magica notte del 31 ottobre il confine tra il regno dei vivi e dei morti si annullava, le porte dell’aldilà si aprivano facendo apparire creature mostruose e demoniache, ma anche esseri fatati e magici.

Per garantirsi la protezione dalle tenebre era usanza spegnere tutte le luci di casa per scongiurare la visita degli spiriti, così tutti gli abitanti del villaggio si radunavano accendendo dei grandi falò ma anche intagliando delle grosse rape con sembianze umane grottesche  al cui interno inserivano dei lumini.
Quando nella metà dell’ottocento gli Irlandesi sbarcarono in America a causa della terribile carestia che li colpì, mantennero la tradizione ma in America sostituirono le zucche alle rape, più facili da incidere.

La festa di Halloween ormai si celebra anche in Europa. Anticipa la nostra festa di Ognissanti a cui segue, il 2 novembre, la celebrazione dei morti. Significativo che questi culti, pagani e cristiani, così simili,  coincidano con il periodo in cui il sole transita nel segno dello Scorpione, simbolo astrologico della morte ma anche di tutto ciò che è oscuro, ignoto e profondo.
E in effetti le analogie sono parecchie.

Lo scorpione è governato da plutone e marte, i pianeti che rappresentano la parte più istintiva e selvaggia dell’animo umano, associabile all’inconscio i cui contenuti oscuri, nella notte di Halloween idealmente  si animano e prendono la forma di paurosi mostri.

Mercurio, esaltato nel segno, nel mito era il traghettatore dei defunti, cioè colui che accompagnava le anime negli inferi. Non accompagnava solo i morti ma anche “gli eroi” che scendevano volontariamente nell’oltretomba come prova di coraggio per affrontare la propria metà oscura e poter tornare alla luce, rigenerati.

Così anche il mercurio astrologico fa da mediatore tra i due regni, quello inconscio e quello conscio, per riconoscere i contenuti più distruttivi (i mostri) e portarli alla luce della coscienza (le lanterne-zucche) affinché vengano trasformati.

Ridendo e scherzando, Halloween sembra invitarci ad affrontare le tenebre….senza dimenticarci della ….lanterna illuminata.

Baci, Lara


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