Le lune d’acqua nei bambini

Siamo arrivati all’ultima parte di questo approfondimento sulle lune dei nostri figli o, se vogliamo, di noi stessi quando eravamo bambini.

In questo post ci occuperemo delle lune d’acqua, cancro, scorpione e pesci.

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Le lune di fuoco, ariete, leone e sagittario,  le puoi leggere qui.

Le lune di terra, toro, vergine e capricorno, le puoi leggere qui.

Le lune d’aria, gemelli, bilancia e aquario,  le puoi leggere qui.

Le lune d’acqua sono nel loro elemento dove possono sguazzare a loro agio. Vediamo però quali sono le caratteristiche di ognuna.

La luna in cancro

Se tuo figlio ha la luna in cancro è dolce e tenero, amante di coccole e abbracci. E’ estremamente legato alla mamma che non lascerebbe mai, che vorrebbe tenersi stretta a sé quasi a prolungare l’esperienza del contenimento sicuro e avvolgente del grembo materno. In questo legame così viscerale e fusionale  gli unici surrogati sono i dolci che, soprattutto quelli morbidi e cremosi, evocano l’intimo nutrimento al seno e poi delle prime pappe.

Questa luna così strettamente connessa con l’infanzia e con la figura materna è quella più vulnerabile, se lesa, ad essere segnata duramente.

Non dirgli mai sai farlo da solo, si, forse lo sa fare da solo, ma c’è tempo per crescere.

Non tollera i modi bruschi e duri. Con lui funziona solo la dolcezza.

Alle difficoltà e alle sconfitte reagisce spesso con le lacrime e correndo tra le braccia della mamma. Dopo un bell’abbraccio, spronalo a tirarsi su e a riprovarci. Devi proteggerlo ma non sostituirti a lui.

Dietro alla facciata di coccolone c’è un bimbo che si sente tanto amato e protetto al punto da non voler crescere. Lasciagli godere la sua infanzia ma non soffocarlo col tuo abbraccio.

La luna in scorpione

Se il tuo bambino ha la luna in scorpione è un tipino misterioso che non mostra facilmente le sue emozioni ma piuttosto ha delle formidabili antenne per captare le emozioni degli altri, soprattutto quelle più pesanti e inquiete che spesso gli rimangono addosso anche per giorni interi. Infatti può succedere che ti chieda di non portarlo più dalla prozia, piuttosto che da quell’amico di famiglia anche se non sa spiegarti il motivo. E’ probabile che senta su di sé, anche se non riesce a formulare la sensazione  in un pensiero compiuto, un “energia” negativa carica di un misto tra angoscia, tormento, depressione anche se magari nulla del comportamento manifesto della persona li farebbe trasparire. Ma lui sa cogliere ciò che non si vede. E non sbaglia.

Non dirgli mai è tutto a posto, anche se non è vero. Lui sa benissimo come stanno le cose, quindi non mentirgli perché se ne accorge subito e perde la stima di te.

Non tollera le fiabe classiche piene di principi e principesse che vissero felici e contenti. Raccontagli storie horror (adattate all’età, ovviamente) le apprezzerà tantissimo.

Alle difficoltà e alle sconfitte reagisce piuttosto bene nel senso che ha dimestichezza con le emozioni forti. Questo probabilmente dipende dal fatto che in situazioni delicate si è trovato fin da piccolino e quindi ha imparato a sguazzarci dentro. Cerca di ritagliare uno spazio, nella sua giornata, di ordinaria serenità per ricordarle che comunque la vita è bella.

Dietro alla facciata imperturbabile c’è un bimbo che vive tutto con estrema intensità anche se non lo dà a vedere e tende a focalizzarsi sugli aspetti più “oscuri” della realtà. Insegnagli a lasciare andare le emozioni e a voltare pagina.

La luna in Pesci

Se il bimbo ha la luna in pesci è un bambino  estremamente sensibile perché ha una struttura molto porosa che lo fa sentire connesso con tutto ciò che lo circonda tanto che puoi facilmente vederlo parlare con i fiori o le piante o più semplicemente col suo amico immaginario che per lui è assolutamente reale e presente. Questa sensibilità lo fa essere attento alle emozioni di chi lo circonda che sente come fossero sue tanto che appena ti vede un po’ giù di corda si farà in quattro per farti sorridere.

Non dirgli mai concentrati;  finché sarà piccolo sarà immerso in questa nuvola ovattata dove i risultati, i traguardi, gli obiettivi non contano perché è già tutto perfetto per lui. Lascialo lì finché da quella nuvola non scenderà da solo.

Non tollera che la sua giornata venga riempita di impegni e attività. Ha bisogno di tempo e spazio per far volare la sua fantasia.  Alle difficoltà e alle sconfitte può reagire in due modi: o con grandi drammi da tragedia greca che sono  un modo per stemperare l’ansia o rifugiandosi nel suo mondo fantastico. Quando eccede riportalo alla concretezza dei gesti quotidiani, falle riordinare i suoi giochi o fatti aiutare nei lavoretti in casa, le insegnerai a ridimensionare le cose.

Dietro alla facciata di piccola/piccolo sognatore c’è un bambino che potrebbe avere un po’ paura della complessità e delle contraddizioni dell’esistenza con  i suoi conflitti e le sue complicazioni e  per questo tende ad evadere in un suo mondo idealizzato. Aiutalo a misurarsi con le richieste sociali ma con delicatezza favorendo il suo approccio spesso assolutamente creativo perché connesso con la “sorgente” che lo fa fluire dolcemente con la vita.

a cura di Lara Serafino


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