A volte la cicogna commette degli errori e consegna i bimbi alla famiglia sbagliata. E’ successo ad Avellino pochi giorni fa. Due mamme si portano a casa l’una la bimba dell’altra ma subito si accorgono che qualcosa non torna, lo segnalano all’ospedale che, confermati i sospetti, rimedia prontamente consegnando i  fagottini rosa  nelle braccia delle mamme naturali.

Molto più complessa la vicenda di due bimbe di Mazara del Vallo scambiate alla nascita e che  hanno vissuto due anni e dieci mesi con le mamme “sbagliate” prima che la verità venisse a galla e si potesse rimediare all’errore.

A Mazara del Vallo il 1 gennaio 1998 alle ore 11,00 nasce una bimba, Melissa e solo un quarto d’ora dopo nasce Caterina…..o viceversa…..sta di fatto che l’una finisce nella famiglia dell’altra.

Durante la crescita entrambe le famiglie hanno esclamato “Ma da chi ha preso questa bambina ?” tanto erano diverse l’una dalle, presunte, sorelle e l’altra sia da mamma che da papà.

La verità emergerà all’asilo quando le mamme e le bambine si incontrano “casualmente” e i dubbi, le paure, le ansie tenute a bada per due anni e mezzo all’improvviso si materializzano davanti ai loro occhi. Ognuna ha riconosciuto la  figlia naturale nella bambina dell’altra. Gli esami del sangue poi lo  confermeranno.

Nel tema che domifico alle ore 11,00  ( alle 11 e 15 la luna passa in XI casa, unica variazione) la luna è in aquario congiunta a marte. Venere è congiunta a urano e nettuno; l’ascendente è in pesci.

L’ascendente pesci ben rappresenta la confusione riguardo l’identità. Nel marzo del 2001 il tribunale ha deciso che le bambine sarebbero tornate alle famiglia naturali, riprendendosi anche i rispettivi nomi attribuiti alla nascita…..quindi,  Caterina è ridiventata Melissa e viceversa…che gran confusione nettuniana…..anche perché, di fatto, loro continuano ad usare il nome con cui sono cresciute fino ai tre anni….che, quindi, è diverso da quello all’anagrafe.

Chi sono io ? deve essere stata una domanda che sorgeva spontanea….confusione mitigata dal ben strutturato sole capricorno quadrato a saturno riflesso nei padri di entrambe, gran lavoratori ma anche nelle madri (casa X, radici materne) che hanno saputo, pur nella difficoltà della situazione, mantenere salde le redini di quella che oramai era diventata una grande famiglia allargata.

La luna in aquario  ben riflette il legame tra figlie e mamme; un legame decisamente diverso, alternativo….tutt’altro che viscerale. Se tutti i bambini in qualche momento della loro infanzia si sentono estranei alla loro famiglia, per chi ha una luna aquario questo sentimento è la norma….e in questo caso, la realtà dei fatti.

La congiunzione di giove alla luna mi fa pensare ad un amplificazione del materno. Qui di mamma non c’è né una sola  😉

La congiunzione di marte alla luna riflette il clima conflittuale e competitivo che hanno vissuto le due famiglie per alcuni anni dopo il reinserimento delle bambine nelle rispettive famiglie «Stiamo vivendo la guerra» diceva allora un nonno , con le lacrime agli occhi e la voce incrinata dalla commozione.

Anche venere in acquario rappresenta un modello di amore libero da schemi e strutture consuete, dove ogni famiglia ha amato la figlia dell’altra famiglia come se fosse la  propria. E’ un amore che abbatte i confini del ristretto nucleo familiare  e delle più ovvie consuetudini aprendosi alla diversità e alla pluralità come  fonte di ricchezza,  reinventando una forma nuova di  legame  non meno forte di quello di sangue, dove il confine tra amicizia e famiglia si confonde.

Venere  congiunta a urano e urano e congiunto a marte  riflettono gli strappi e le separazioni che hanno caratterizzato questa storia. La prima separazione è avvenuta nella culla e poi poco dopo i tre anni quanto ogni bambina e tornata alla sua famiglia naturale.

La congiunzione a nettuno rappresenta anche un principio di sacrificio che ha caratterizzato la vicenda. Il sacrificio del proprio limitato e apparente bene personale per un bene molto più ampio che ha permesso a queste due famiglie di ribaltare una situazione  drammatica in una risorsa comune.

Questa storia è ben riassunta dalla quadratura secca di kirone in scorpione in VIII alla luna. Il principio materno ha subito una ferita che può essere paragonata ad un processo di morte e rinascita. Colei che è stata chiamata mamma fino ai tre anni, all’improvviso non lo era più o forse lo era ancora, solo in modo diverso….in fondo mamma è solo una parola e dietro questa parola ci sono molteplici forme per incarnarla.

Questa vicenda ce lo insegna.

baci

Lara

Se volete approfondire, Caterina e Melissa, oggi diciannovenni, si raccontano QUI

 

 


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