ROBERTO BENIGNI incontenibile SCORPIONE

ROBERTO BENIGNI incontenibile SCORPIONE

Appartiene al segno dello scorpione il geniale comico e monologhista fiorentino,  Roberto Benigni.

benigni.L’eloquio pungente, provocatorio, lo spirito irriverente ad ogni forma di autorità, è ben rappresentato da quel mercurio in X casa, settore della carriera, reso ancora più sfrontato e sfacciato dalla quadratura di plutone dalla VII casa, più giocoso e dispettoso dal quadratura della luna in prima casa e,  reso incontenibile e  a tratti, eccessivo, dall’opposizione di giove in III.

In lui però è anche evidente un ambivalenza tra un espressione decisamente  prosaica,  dissacrante e provocatoria legata al suo sole in scorpione che, isolato in IX casa è libero da qualsiasi laccio e censura creativa, che si contrappone ad un indole decisamente poetica e lirica,  che abbiamo potuto ammirare nella sua lettura della Divina commedia testo che ama al punto di conoscerlo a memoria. Questo suo tratto  è ben evidente nella posizione della luna in I casa che gli conferisce anche una nota infantile nella sua accezione più bella, cioè la capacità di uno sguardo limpido e sempre nuovo,  sul mondo.

Sembra in contrasto con ciò che abbiamo visto fin ora, l’ascendente in capricorno, il segno della serietà, dell’autorevolezza, della fermezza.

Ma pensando ancora ai suoi monologhi sulla Divina Commedia e sui dieci comandamenti, il sole in IX casa e saturno in VIII congiunto a nettuno sulla cuspide della IX, riflettono l’autorevolezza della sua vasta cultura che sa trasmettere con tutta la passione ed entusiasmo di un sole in questa posizione.

Anche marte si trova in capricorno in XII casa trigono a giove in III quindi, ancora l’enfasi sulla comunicazione, una carica energetica forte e bene focalizzata ma priva di un obiettivo definito ma lasciata libera di spaziare.

Nel dicembre ’91 Benigni sposa la sua Nicoletta Braschi che da quel momento sarà presente in tutti i suoi film (venere in X casa). Si sposeranno in gran segreto in un convento di clausura e questa scelta affiancata a film come Piccolo diavolo rivela le sue contraddizioni interiori in materia di fede.

In un faccia a faccia col giornalista Giovanni Minoli dichiara (anno 2008):

Mia mamma credeva in Dio, il mio babbo no. E io qualche giorno sono come il mio babbo e qualche giorno come la mia mamma. Oggi sono come lei, ci credo. È proprio una predisposizione all’ amore e alla giustizia divina stare lì nel mezzo, in quel dubbio

(sole in IX in scorpione, ricerca e dubbio)

C’è stata un evoluzione nella comicità di Benigni, da provocatore a tutti i costi a regista di successo, vincitore di un premio oscar sia come migliore attore, che come miglior film straniero per La vita è bella.

Anche nell’occasione della premiazione non ha smentito la sua immagine di  folletto imprevedibile, che chiamato sul palco da Sofia Loren  si è alzato in piedi e ha attraversato la sala “passeggiando” sugli schienali delle poltrone, stringendo le mani ai diverti ospiti seduti.

Innarestabile Benigni, aspettiamo la tua prossima bischerata.

a cura di Lara Serafino

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.