Renato Zero – Il tema natale 

Il tema di Renato Zero  delinea le tappe di un ideale percorso dell’artista romano. Il primo Renato Zero era coloratissimo, stravagante, eccessivo, istrionico per poi virare, negli anni, verso un look sempre più sobrio e minimalista.

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Dietro la maschera del personaggio è emersa,  via, via la persona.

L’esordio della sua carriera si rispecchia nell’opposizione di plutone in leone in V a giove in aquario e mostra un animale da palcoscenico ma un animale bizzarro, originale, fuori dagli schemi.

L’ascendente ariete con marte in VIII quadrato a giove sottolinea l’intraprendenza e l’originalità.

Certo che questo spirito anticonformista non è solo una forma, gli appartiene ed è riflesso nella quadratura del sole a urano sulla cuspide della IV casa.

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Il sole si trova nel segno della bilancia ed è congiunto, seppur largamente,  a nettuno il tutto in VI casa. Questo aspetto riflette  l’immagine un po’ confusa e indefinita che ha sempre aleggiato intorno alla sua identità sessuale.

Se la bilancia è il segno dell’amore o comunque del desiderio di essere in relazione con l’altro, nettuno abbatte barriere e condizionamenti. Urano in quadratura al sole rifiuta l’adeguamento a ruoli socialmente precostituiti. Sicuramente quell’urano sulla cuspide della IV proclama un assoluto riserbo sulla sua vita privata che rimane solo sua.

Dicevo del suo percorso verso la sobrietà che lo ha fatto eliminare via via  trucco e orpelli quasi mirasse all’essenzialità che evoca il suo nome.

E in effetti era inevitabile con venere, che governa il sole, congiunto a mercurio e saturno tutti in vergine e in VI casa….il concetto di sobrietà non può essere rappresentato in modo migliore.

Questa venere così rigorosa in aspetto di trigono a alla luna in toro rappresentano bene la mamma Ada, che faceva l’infermiera e  insieme alla nonna gli a ha trasmesso radici solide e l’amore per la sua Roma.

In questo tema si vede tutta la meravigliosa contraddizione, che lo rende così speciale,  tra il divo anticonformista e sopra le righe e il romanaccio che va a fare la spesa al mercato e si gusta la coda alla vaccinare.

Nessuno come lui è stato capace di conciliare due apparenti opposti ovvero la sensazione di essere uno tra i tanti, come gli altri, quasi un amico del bar accanto, e allo stesso tempo il più anticonformista, il più bizzarro e divo dei cantanti italiani (Gino Castaldo).

Un altra chicca di questo tema è l’ascendente ariete con marte in VIII casa.

E’ nato con un incompatibilità materno fetale del fattore RH che gli sarebbe stata fatale se i medici no avessero proceduto tempestivamente ad una trasfusione totale di sangue. Di questo Renato è stato sempre grato è lo sente come un dono della vita.

L’ascendente rappresenta il momento della nascita e in questa nascita si è percepita una grave minaccia (marte in VIII, simbolo anche del sangue, plutone in V) che quindi innesca una lotta  per la sopravvivenza.  Ma la lotta di un  marte in sagittario quadrato a giove non è sanguinaria, si muove più su un piano idealistico, si prefigge di ripristinare fiducia e ottimismo. Infatti lui stesso dichiara:


Come mi vedo? Con estrema tenerezza, un Don Chisciotte sognante che non smette ancora di esserlo.

a cura di Lara Serafino


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