Plutone, il pianeta oscuro - Lara Serafino
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Plutone, il pianeta oscuro

Plutone il pianeta oscuro

Plutone già in fase retrograda dal 1 maggio, il giorno 11 giugno rientra il Capricorno segno in cui continuerà la sua fase retrograda.

Conosciamolo meglio.

Plutone è il pianeta più oscuro dello zodiaco, il più lontano del sistema solare, governa la dimensione inconscia, pulsionale, istintuale.

E’ definito il pianeta del potere ma anche della morte. Quando studiavo astrologia, mi ostinavo a voler comprendere l’essenza di questo simbolo di cui avevo (ho) sempre la sensazione che mi sfugga qualcosa e, di fatto, questo è proprio il nocciolo della sua natura oscura e ignota. Rimane sempre un margine di mistero insondabile.

Plutone come istinto

Plutone è l’istinto di sopravvivenza perciò è una forza profonda e animale. Con Plutone, in collaborazione con la Luna, annusiamo il pericolo e ci prepariamo all’attacco e/o alla fuga che Marte metterà in pratica. Plutone è anche quella spinta viscerale che ci riporta alla vita quando tocchiamo il fondo. Inoltre è la motivazione profonda che ci muove perciò se non indagato può spingerci ad agire in modalità che non sappiamo spiegarci fino in fondo o peggio con effetti distruttivi o autodistruttivi.

Plutone come morte/trasformazione

E’ noto che simbolicamente la morte sia intesa come un processo di tras-formazione cioè di cambiamento della forma.

In astrologia Plutone presiede questo processo di rigenerazione. Questo è, di per sé, uno sviluppo del tutto vitale perché, come ci mostra la natura nei suoi rinnovamenti ciclici, la vita è cambiamento.

Plutone come lasciare andare

Affinché il processo di rigenerazione e cambiamento possa avvenire è necessario lasciare andare ciò che non è più vitale. Questo è l’aspetto chiave della simbologia di Plutone (e anche dello Scorpione e dell’VIII casa) ma anche la parte più difficile perché emergono tante difese.

Non vogliamo lasciare andare, questo è il punto, perché farlo significa affrontare l’ignoto cioè ciò che ancora non ha forma e che perciò destabilizza.

Ma trattenere ciò che non è più vitale fa male perché è tossico. Per esempio trattenere e continuare ad alimentare emozioni basse come la rabbia, il risentimento, il rancore avvelena il nostro corpo e la nostra psiche.

Plutone come potere

Perché Plutone è associato al potere?

  • Il potere è la capacità di produrre i cambiamenti desiderati nella propria vita.

I cambiamenti desiderati però si possono realizzare con consapevolezza come espressione del proprio potere personale oppure manipolando gli altri e le circostanze esterne. Questa è l’ombra plutoniana da indagare dentro di noi.

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Mi chiamo Lara e sono un’astrologa dall’animo spirituale.
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