analisi TEMI NATALI

OSHO RAJNEESH e la terribile Sheila

Non ha bisogno di grandi presentazioni il mistico e maestro spirituale Indiano, Osho, nato l’11 dicembre 1931 a Kuchawada.

Il 21 marzo 1953, all’età di ventun anni, visse l’esperienza mistica dell’illuminazione mentre era seduto sotto un albero nel Giardino Bhanvartal a Jabalpur

oshoCiò  che mi ha subito colpito del suo tema è, però,  quel “femminile” piuttosto malconcio, con luna e venere in capricorno congiunti a saturno, in VIII casa  e quadrati da urano (cong.a lilith) dall’XI. Inoltre la luna è pure opposta a plutone.

Così, approfondendo un po’,  ho scoperto cose interessanti.

Giusto alcune informazioni per inquadrare gli eventi.

Primo figlio di commercianti di stoffe piuttosto benestanti, non crebbe con i genitori ma fu affidato ai nonni materni. Ecco, quindi, quei valori capricorno così forti riflessi nelle figure dei nonni. E anche quell’urano quadrato a luna e venere e plutone opposto alla luna,  segno dell’abbandono subito da parte di mamma e papà.

Il sole in sagittario trigono a giove e a urano, riflettono bene quei primi anni  dove fu lasciato completamente libero di cercare, conoscere, scoprire, immaginare, imparare dalle esperienze stesse della vita. I nonni, già piuttosto anziani, non riuscivano certo ad imporgli regole o particolari sistemi educativi così crebbe con una mente aperta e desiderosa di conoscere, ma il “femminile” così duro e rigoroso fa pensare a pochi abbracci e intimità emotiva ma probabilmente anche a sentimenti di rifiuto e situazioni emotive poco limpide e rassicuranti dove anche la violenza non è da escludere.

Poi ci saranno gli anni di studi, dove si fece notare per la sua indole polemica (mercurio cong.a marte),  la laurea e la docenza di filosofia. Contemporaneamente iniziò a tenere delle conferenze e degli incontri pubblici di meditazione.

Nel 1966, con urano e plutone quadrati al sole, sempre più frustrato ed insofferente nel suo ruolo  di docente universitario, rinunciò all’insegnamento per dedicarsi esclusivamente alla condivisione del suo messaggio spirituale.

Nel 1974 sorse l’ashram di Pune che diventò in breve un centro florido ed economicamente autosufficiente con devoti che provenivano da tutto il mondo per fare meditazione o sottoporsi a terapie spirituali. Ma verso la fine degli anni ’70 iniziarono le polemiche riguardo ai metodi discutibili di queste terapie dove avvenivano scambi sessuali e aggressioni fisiche. In quel periodo plutone ha quadrato i pianeti in capricorno e in particolare luna e venere. Nel gennaio del 1979, con la fine del transito, cessarono anche queste pratiche violente e l’ashram emise un comunicato stampa in cui dichiarava che la violenza “aveva ormai adempiuto al proprio scopo nell’ambito dell’ashram inteso come una comune in evoluzione spirituale”. Ed era proprio così…..il travaglio plutoniano aveva fatto il suo corso.

E ora arriviamo, finalmente, a Sheila.

In pratica, per vari dissidi e problematiche, anche di salute,  che si erano venute a creare, nell ’81 Osho si trasferì negli Stati Uniti dove fondò una nuova comune,  assieme alla nuova segreteria personale, Sheila.

A lei attribuì poteri illimitati di rappresentanza e lei questi poteri se li prese tutti combinandone di ogni. In quel periodo saturno quadrava i pianeti in capricorno, tra cui proprio la famigerata luna e venere.

Il 16 settembre 1985, due giorni dopo che Sheela e il suo gruppo dirigente avevano lasciato la comune per andare in Europa, Osho tenne una conferenza stampa in cui descrisse Sheela e i suoi collaboratori come una “banda di fascisti” che avevano “trasformato la comune in un campo di concentramento”. Li accusò di una serie di gravi reati (in gran parte risalenti al 1984) e invitò le autorità ad indagare.

Come non vedere riflessa in questa donna che ha abusato del suo grande potere per imporsi e manipolare, in particolare proprio lo stesso Osho, le valenze di quel femminile così duro e inflessibile ?

Le indagini confermarono le accuse di Osho e Sheila fu condannata a 20 di prigione per tentato omicidio (contro il medico personale di Osho) e violenza privata, condanna che poi scontò solo in minima parte.

A cura di Lara Serafino

 

 

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