Lo zodiaco è un sistema complesso che mescola dualismo e unità.

Per esempio, lo zodiaco integra l’apparente separazione tra terra e cielo. La terra è rappresentata dalle case che definiscono i vari settori dove la manifestazione sembra accadere mentre i pianeti rappresentano il cielo cioè i principi primi della Vita che si possono combinare in infiniti rapporti e quindi in infinite variabili potenziali di manifestazione o forma.

Nello zodiaco la terra (le case) e il cielo (i pianeti) sono uniti, sono tutt’uno.

Un altro dualismo lampante è la contrapposizione tra case e segni.  Ogni casa, come ogni segno, ha delle caratteristiche che sono opposte a quelle della casa o segno dirimpettaio.

xii-viMa la contrapposizione ci mostra proprio l’unità che la pervade. Per esempio l’asse VI – XII contrappone l’ordine con il caos. Ci fa credere che siano due cose contrapposte e quindi diverse, divise, separate, ma, evidentemente sono un tutt’uno, perché caos e ordine sono i due volti di un unica realtà.

Chi ha opposizioni in quest’asse può cercare di fare ordine per tenere a bada il caos o può evadere da una vita troppo inquadrata ma di fatto, finché non è vista la dinamica per quella che è, si è sempre alle prese con lo stesso sogno che appare come un incubo in cui non c’è salvezza perché  entrambe le alternative si negano a vicenda.

E di fatto non c’è salvezza per l’ego che crede che il suo bene sia in un estremo e il male nell’altro. L’ego non è altro che questa presunzione di separazione, di negazione della totalità.

A volte un opposizione si manifesta come conflitto manifesto tra ME e ciò che è altro da me, che potrebbe essere una persona ma anche un ideologia.

giove-marteChi ha opposizioni marte giove, per esempio, potrebbe trovare insopportabili le persone troppo pacifiche, fiduciose, aperte, gioviali, ottimiste o religiose. Le considererà sciocche,  ingenue, credulone. Se non è iniziato un percorso di consapevolezza non si interrogherà sulla “strana” frequenza in cui appaiono  nella sua vita, irritandolo e disturbandolo. Continuerà a combatterle e a criticarle, ritenendosi dalla parte della ragione.

Di fatto non sta incontrando nessuno se non la materializzazione della  credenza nella divisione e nella separazione.

Se, o quando, riconoscerà che l’altro non esiste se non come immagine interiore, potrà vedere che ciò che combatte gli appartiene, non è peggiore o migliore, è solo un altra “forma” in cui appare la Vita.

Nell’esempio di marte opposto a giove,  potrebbe realizzare che  c’è il tempo per combattere e il tempo per aprirsi e affidarsi e che non c’è nessuno che sta scegliendo tra l’ uno o l’altro.

a cura di Lara Serafino


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

RIFLESSI della COSCIENZA
Assign a menu in the Left Menu options.