Lo sento dire spesso. Non mi riconosco nel mio segno zodiacale, o, per chi conosce anche il proprio tema natale, non mi riconosco nella mia venere in Vergine, piuttosto che nella mia luna in scorpione.

Certo che si, mi vien da dire perché nella maggior parte dei casi il sole piuttosto che venere o la luna o marte non sono puri dal momento che formano aspetti con altri pianeti che li caratterizzano in modo del tutto unico e particolare.

Si avvicinano di più alla purezza  dell’archetipo, eventualmente i pianeti isolati che però acquisteranno sempre la particolare sfumatura della casa in cui si trovano e saranno caratterizzati dall’insieme del tema.

Si potrebbe paragonare il proprio tema natale ad un quadro o ad una sinfonia. I colori primari sono solo 5 ma è dalla loro combinazione che derivano infinite sfumature che creano un opera d’arte; allo stesso modo si può fare un analogia con la musica dove dalle  sette note naturali  fluiscono infinite melodie.

In entrambi i casi quando si ammira un quadro o si ascolta la musica non si distinguono più quei mattoncini  essenziali (note naturali, colori primari)  che li compongono perché  ciò che è scaturito dalle loro combinazioni è qualcosa di unico, nuovo e decisamente creativo non più classificabile o definibile con concetti generici.

Quindi, più cercheremo di incasellarci dentro le definizioni generali del nostro segno solare o lunare più ci allontaneremo dalla nostra unica e inafferrabile melodia che non troveremo descritta in nessuna rivista o articolo.

Conosco due coniugi entrambi del segno della bilancia che si ritengono la dimostrazione della inconsistenza dell’astrologia dal momento che sono diversissimi. E davvero lo sono. Il sole di lui fa un solo aspetto di quinconce a urano. Il sole di lei  è congiunto a  giove a nettuno e a kirone.

Lui esteta, elegante, controllato e piuttosto freddo, poco incline alle manifestazioni emotive e alle dimostrazioni affettive ma molto socievole e gradevole nei modi. Lei esageratamente emotiva, plateale nelle sue proclamazioni d’amore quanto nel lamentarsi di non essere mai amata abbastanza; piuttosto trascurata nell’aspetto.

A ben vedere il principio primo venusiano legato al segno della bilancia (amore, estetica, relazioni)   appartiene ad entrambi, ma i particolari aspetti lo trasformano, lo amplificano,  lo raffreddano o lo distorcono.

Come dargli torto quando dicono che non possono appartenere allo stesso segno se sono così diversi.

Il punto è  che l’astrologia è più complessa di ciò che sembra. Il trafiletto del giornale che descrive il nostro segno non parla di NOI ma descrive un principio astratto e generico (un archetipo, appunto). Descrive una singola nota o un colore, rimanendo nell’analogia dell’espressione artistica.

In astrologia i principi primi assimilabili ai colori e alle note,  sono diversi. I 10 pianeti (compresi i luminari) con i vari aspetti che li legano in infinite combinazioni, i segni e le case.

Quando un astrologo guarda un tema, sente la sinfonia unica e speciale di quel intreccio particolare di elementi, scorge sfumature di colore che non hanno nome, vede pennellate inconsuete che sfuggono alle definizioni dei testi.

Allora, quale unica e particolarissima melodia sei ?

Lara


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