NON DUALITA’ – La ricerca è finita, lo dice anche saturno

Non smetto mai di stupirmi della perfetta sincronia di TUTTA la manifestazione.

Casualmente, circa un anno fa, con urano trigono al sole, leggo, da qualche parte,  questa frase

se tutto è uno come potrebbe esserci una volontà personale separata da questa unità ?

… folgorazione….  perché, all’improvviso  realizzo ciò che, da buona ricercatrice spirituale,  ho avuto sotto gli occhi da sempre,  ma evidentemente non vedevo. Nessuna separazione….nessun Me separato dalla totalità.

oggiDopo qualche attimo  di smarrimento, pienezza,  meraviglia, stupore, gioia, liberazione….la mia mente ricomincia con le sue solite domande tanto che provo a  inserire delle parole chiave su Google e scopro che ciò che avevo realizzato ha una definizione: non-dualità, e che ci sono gruppi Facebook che la condividono, maestri che, non si definiscono tali,  che ne parlano in gruppi detti Satsang; che questi gruppi di condivisione stanno fiorendo in ogni città e che iniziano le controversie sui social tra chi ritiene di condividere l’autentico messaggio non-dualista contro chi  lo sta travisando e distorcendo.

Ora, io guardo i pianeti e vedo, ciò che vedo sempre, cioè che SIAMO la vita che accade. Crediamo di agire spinti dalle nostre motivazioni profonde, mentre è sempre e solo vita che accade. Vita che CI agisce.

Uno dei capisaldi nella non dualità è che la ricerca è finita perché si realizza che “il ricercatore” era l’illusione di fondo, e se non c’è più il ricercatore, non c’è più nemmeno la ricerca.

Ed ecco saturno in sagittario quadrato a nettuno in pesci. Il sagittario è il segno della ricerca, dell’espansione, del lontano in tutte le sue accezioni e quindi  anche della ricerca spirituale. Saturno è il pianeta dei paletti, dei limiti, dei confini. Saturno in sagittario dice esattamente questo: la ricerca è finita. Che, tra l’altro,  è lo stesso principio riflesso in questi mesi nel mondo su vari fronti. Chiusure di confini, riaperture di frontiere, Brexit.

Nettuno in pesci, invece, riflette un altro cardine della non dualità: il vuoto. IL vuoto, il nulla è ciò che siamo. Cadono tutti i riferimenti relativi a cui si riferiva la “vecchia” spiritualità che poneva un traguardo, l’illuminazione, ritenendolo un evento personale. Nessun traguardo, nessuna meta, “qui dentro”, non c’è nessuno.

 L’aspetto di quadratura tra i due pianeti riflette  la fase di crisi in atto tra una concezione della spiritualità ormai sorpassata (saturno) che vedeva il Maestro come fulcro imprescindibile per tracciare la via del percorso evolutivo e una concezione radicalmente nuova (nettuno) che annulla ogni punto di riferimento esterno, rivelando che non c’è nessuna meta da raggiungere perché SIAMO e  siamo sempre stati ciò che cercavamo.

 In questo senso la difficoltà, la confusione che si nota è evidente e deriva dalla paura (saturno) della resa (nettuno)…e arrendersi significa, per l’ego, perdere la propria identità.

 Quindi tanto è più forte il richiamo al risveglio (nettuno in pesci) tanto più si innalzano le difese (saturno).

Questo sta accadendo; ognuno ha il suo ruolo, impersonale, in questo “accadere”.

a cura di Lara Serafino

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