NETTUNO portami VIA – nettuno in fase R

NETTUNO portami VIA – nettuno in fase R

25 Giugno 2021 0 di Lara
Nettuno in fase R (23°) dal 25 giugno al 1 dicembre a (20°)

Nettuno, simbolicamente è ciò che eleva il nostro spirito e  fa sognare, fantasticare, evadere dalla realtà contingente e, a volte, limitante della nostra condizione umana.

Il punto dell nostra carta dove si trova nettuno rappresenta il luogo dove c’è un forte richiamo al sublime, all’estatico, al meraviglioso e di conseguenza è anche dove siamo spesso insoddisfatti e irrequieti perché ciò che rappresenta nettuno è l’irraggiungibile. E’ la perfezione senza contrari.

Nettuno è una tensione struggente e nostalgica dell’unità perduta. Le vie che sembrano riportarci all’agognata meta sono infinite partendo dalle droghe  passando dall’amore salvifico e sacrificale. Nettuno, nella sua espressione più luminosa è arte, poesia, intuizione, visione, spiritualità.

Come lo viviamo dipende dalla nostra carta, dagli aspetti che forma e dalle consapevolezze che via, via, ci trasformano.

I transiti di nettuno

Spesso i transiti di nettuno con i pianeti personali fanno vivere altalenanti fasi di illusione e delusione.

Nel moto diretto, anche e soprattutto se è in aspetto di tensione, quadratura e opposizione, vivremo l’incanto, il sogno. Potrebbe apparire con le sembianze di un innamoramento. Tutto sembra perfetto e magico. L’altro è visto come l’uomo/la donna ideale, senza difetti né mancanze.

Può apparire nelle sembianze di un amico (ma anche madre, fratello, vicino di casa) che ha bisogno d’aiuto. Che è fragile, vulnerabile e apparentemente incapace di cavarsela da solo.

Oppure, può prendere la forma di un successo professionale. Una promozione tanto agognata.

Nettuno in fase Retrograda

Quando nettuno cambia verso e diventa R ben presto l’incanto si spezza e cominciamo a vedere ciò che prima era negato e rimosso dalla coscienza.

L’innamorato che ci aveva rapito il cuore non sembra più così perfetto. Scopriamo che ci ha mentito o addirittura ingannato.

L’amico in difficoltà rivela atteggiamenti poco chiari o tratti vittimistici e sembra chiederci sempre di più o, al contrario, allontanarci.

Il nuovo lavoro, magari di grande prestigio e su cui avevamo proiettato tante aspettative, non è ciò che ci credevamo.

Subentra la delusione, tutto appare confuso, ci sentiamo smarriti.

Nella fase retrograda di nettuno la luce che aveva illuminato il mondo fino a poco prima sembra spegnersi e tutto riappare ordinario e banale. Ci eravamo elevati fino alle nuvole e ora siamo ripiombati sulla terra. E cavolo, fa male.

La delusione nel migliore dei casi ci aiuta a ristabilire una maggiore aderenza alla realtà, necessaria per affrontare l’imminente transito diretto di nettuno. Nei casi peggiori ci butta nello sconforto più totale.

I transiti di nettuno (soprattutto se siamo sensibili alla sua energia) da una parte dissolvono le nostre resistenze perché ciò che sembra prospettarsi appare come altamente desiderabile e meraviglioso. Ciò che accade è che si abbattono le difese e il senso critico con cui, di solito, filtriamo la realtà e così non cogliamo più i segnali di “pericolo” abituale che ci fanno stare in guardia.

Ma ciò che sta accadendo non è un errore.

Nettuno, in realtà, è il riflesso di un bisogno di elevazione, di bellezza, di autenticità. Quando ci manda in crisi ci costringe ad interrogarci su chi siamo e dove stiamo andando. Domandine non semplici ma essenziali per ristabilire un allineamento tra dentro e fuori.

E’ un transito lungo perché la trasformazione che richiede è profonda e ha bisogno di tempo.

Soprattutto in fase R permettiamoci di: rallentare, non avere risposte, non sapere, lasciarci andare alle emozioni. Fidiamoci della vita e del suo magico disegno che si sta dispiegano anche se non riusciamo ancora a vederlo.

Lara