NELSON MANDELA – Sono il capitano dell’anima mia

Nelson Mandela, nato il 18 luglio 1918 è un’altra eminente personalità appartenente al segno del cancro.  Figlio del  capo della tribù Thembu, seguì gli studi nella scuola sudafricana per studenti di colore conseguendo la laurea in giurisprudenza e l’ascendente sagittario con giove cancro in VII riflette il suo  grande senso della giustizia per la difesa di chi è più debole, in difficoltà, come fa anche saturno in IX casa.

Urano in III e mercurio in IX sono espressione di una mente brillante, che coglie le incongruenze dell’ambiente che lo circonda e ha bisogno di comunicarle e trovare ascolto. In particolare urano in III che quadra la luna in XII fa immaginare il suo sentirsi diverso, isolato e ghettizzato dovendo frequentare una scuola separata da quella dei bianchi mentre la quadratura alla luna di mercurio e saturno in leone corrisponde alla fierezza e alla determinazione del suo proposito di libertà e giustizia seppur nella sofferenza nel  veder disattesa per tantissimi anni,  la sua denuncia sociale ; la luna scorpione in XII non può che connetterlo alla sofferenza e alle tribolazioni di tutto il suo popolo. Sofferenza e ingiustizia dovuta all’apartheid che vede le persone di colore segregate, ghetizzate ed escluse dalla vita sociale e politica; il sole cancro in VIII esprime tutta la sua rabbia per questa  ingiustizia. Si unì all’African National Congress (ANC) che promuoveva la lotta contro l’apartheid e, in qualità di avvocato, diede assistenza gratuita o a basso costo a molti neri che altrimenti sarebbero rimasti senza rappresentanza legale (giove cancro in VII).

Del 1960 è l’episodio che segnerà per sempre la vita del leader nero. Il regime di Pretoria, durante quello che è conosciuto come “il massacro di Shaperville”, elimina volontariamente 69 militanti dell’ANC.

astro_2at_09_nelson_mandela_63993_9971In seguito, mette al bando e fuorilegge l’intera associazione. Mandela, fortunatamente, sopravvive alla strage e riesce a fuggire. Raccolti gli altri esponenti rimasti in vita, dà vita ad una frangia militarista, decisa a rovesciare il regime e a difendere i propri diritti con le armi (sole in VIII, marte quadrato a plutone). Viene arrestato nel 1963 e dopo un procedimento durato nove mesi fu condannato all’ergastolo. Sono toccanti, profonde e  dure come pietre le parole che pronuncerà di fronte ai giudici del tribunale che lo ha condannato:

Sono pronto a pagare la pena anche se so quanto triste e disperata sia la situazione per un africano in un carcere di questo paese. Sono stato in queste prigioni e so quanto forte sia la discriminazione, anche dietro le mura di una prigione, contro gli africani… In ogni caso queste considerazioni non distoglieranno me né altri come me dal sentiero che ho intrapreso. Per gli uomini, la libertà nella propria terra è l’apice delle proprie aspirazioni. Niente può distogliere loro da questa meta. Più potente della paura per l’inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni, in questo paese… non ho dubbi che i posteri si pronunceranno per la mia innocenza e che i criminali che dovrebbero essere portati di fronte a questa corte sono i membri del governo“.
Sono le parole di un grande uomo che ha rinunciato alla sua libertà personale (luna scorpione che governa il sole in XII casa) in nome di una libertà più grande, in nome della giustizia e della verità (asc.sagittario).Ha trascorso in prigione 27 anni.
In carcere ha dedicato il tempo allo studio, alla lettura  di poemi e poesie (ancora luna in XII)  e in particolare una è stata speciale e l’ha aiutato a sopportare con grande dignità e forza d’animo i lunghissimi anni di detenzione (luna quadrata a mercurio ). Riporto qui la poesia, Invictus (che è anche il titolo del film ispirato alla
sua storia) scritta da William Ernest Henley , affinché si comprenda la sconfinata pena e l’indomito spirito che lo animava (luna scorpione in XII, sole in VIII)

Testo

Traduzione

Out of the night that covers me,
Black as the pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.
In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud.
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.Beyond this place of wrath and tears
Looms but the Horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds and shall find me unafraid.It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.
Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buia come un pozzo che va da un polo all’altro,
Ringrazio qualunque dio esista
Per l’indomabile anima mia.
Nella feroce stretta delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d’ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.Oltre questo luogo d’ira e di lacrime
Si profila il solo Orrore delle ombre,
E ancora la minaccia degli anni
Mi trova e mi troverà senza paura.Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.
Durante gli anni di prigionia l’opinione pubblica non cessò mai di inneggiare alla sua libertà
tanto che proprio a causa delle pressioni della comunità internazionale,  11 febbraio 1990, fu rilasciato.

Nel ’91 viene eletto presidente dell’ANC e nel 1994 diventa Presidente della Repubblica del Sudafrica e capo del governo, dove restò in carica fino al 1998.

Si è spento a Johannesburg il 5 dicembre 2013.

Grazie, Madiba.

Lara S.

Lara

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