Appartiene al segno della Bilancia il piccolo ( minuto, mingherlino) ma grande uomo che ha portato l’India alla libertà e all’indipendenza economica e politica dalla “madre” Inghilterra.

Una vita spesa per affermare valori di giustizia e uguaglianza sociale.

Oltre al sole, che si trova in XII casa, anche l’ascendente è Bilancia e grazie a saturno, esaltato nel segno, posizionato in Sagittario, questi ideali si fanno prioritari.

Si trasferisce gandhiin Inghilterra per studiare legge, pur osteggiato dai capi della sua comunità contrari al trasferimento che gli avrebbe impedito di rispettare i precetti induisti. Per questo motivo fu dichiarato fuori casta.

Quindi, fin già da giovanissimo emerge il suo carattere risoluto e contestatore nell’opporsi   a regole e leggi contrarie alla libertà e alla dignità personale (marte in Scorpione in I casa).

Dopo la laurea torna in patria deciso a mettere in pratica i suoi studi ma inizialmente incontrerà delle difficoltà dovute soprattutto alla sua indole timida e schiva che le rende difficile parlare in pubblico (sole in Bilancia in XII casa).

La situazione si sblocca quando riceve l’invito a difendere una ditta indiana con sede in sud Africa dove, accettato l’incarico, si trasferisce. Qui scopre la piaga sociale  dell’apartheid e sarà proprio  quest’esperienza a risvegliare il suo profondo senso di giustizia portandolo ad un evoluzione interiore profonda.

Indignato per  i soprusi a cui erano sottoposti i cittadini indiani residenti in Sud Africa per lavoro, cresce in lui l’esigenza di lottare in prima persona per  far promulgare leggi più giuste.

Più tardi, rientrato in India, profondamente cambiato, decide di portare avanti il suo impegno politico e sociale che  troverà massima realizzazione nella proclamazione dell’indipendenza dell’India dal Regno Unito il 24 marzo 1947.

Marte in Scorpione, congiunto a venere, maestra del segno solare, si trovano in I casa e formano un quadrato a T con giove plutone in VII e la luna Leone in X casa.

Questo aspetto è cruciale nel tema di Gandhi perché insieme al sole in XII casa, riflette il modello interiore che ha caratterizzato la sua vita e il suo destino. Il sole in XII corrisponde  all’impegno verso un ideale che trascende la sua individualità e si apre al perseguimento di un bene collettivo, mentre il quadrato a T riconduce questo proposito ad una presa di posizione personale di lotta contro la sopraffazione e la discriminazione altrui (plutone congiunto a giove in VII).

La luna che svetta in X casa, in Leone, riflette il carisma che lo rende leader tra la sua gente. La luna in Leone in X è l’incarnazione del popolo indiano che invoca giustizia e libertà, di cui lui si fa portavoce.

La sua lotta è sempre stata non violenta e più precisamente lui esortava alla disobbedienza civile di massa come risposta all’oppressione dell’autorità. Questo principio è bene riflesso proprio negli aspetti della luna/popolo indiano. Se la gente è vittima della sopraffazione dell’autorità (luna quadrata a plutone giove) ha il diritto di ribellarsi e disobbedire (luna qudrata a marte venere ). La congiunzione di marte-venere, che è maestra del segno solare, esprime comunque il carattere non violento della protesta.

Saturno in II casa nel segno del Sagittario e nettuno in VI riflettono l’essenzialità materiale e la profondità spirituale che caratterizzava la sua condotta di vita, fondata sulla povertà volontaria e la semplicità. Seguiva una dieta rigorosamente vegetariana nel rispetto di ogni forma di creatura vivente.

Riservava un giorno alla settimana al silenzio come pratica spirituale di raccoglimento per favorire la pace interiore. In quel giorno, se fosse stato necessario,  comunicava scrivendo. E’ curioso notare che mercurio, comunicazione, si trova in I casa, isolato in Scorpione come ad esaltare l’importanza della comunicazione che assume, però un espressione scorpionica, di silenzio e introspezione.

Purtroppo dopo l’indipendenza dell’India, sorgono conflitti interni nel subcontinente indiano lacerato nella divisione tra Pakistan e India. La posizione moderata di Gandhi riguardo a questa divisione suscita l’odio  di un fanatico Indù che lo uccide il 30 gennaio 1948, durante un incontro di preghiera.

A cura di Lara Serafino


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