Luna piena in cancro –  Tieni aperto il cuore

Luna piena in cancro – Tieni aperto il cuore

28 Dicembre 2020 0 di Lara

Tieni aperto il cuore

Luna piena a 8°53 del cancro del 30 dicembre alle ore 4:30

Abbiamo iniziato questo difficile anno 2020 con l’eclissi lunare in cancro del gennaio scorso e lo concludiamo con la stessa fase di luna piena che vede fronteggiarsi il sole in capricorno e la luna in cancro.

Tra l’una e l’altra, il mondo è cambiato.

Il cancro e il senso di appartenenza

Il segno del cancro è legato all’appartenenza, in tutte le sue possibili declinazioni. Rappresenta tutto ciò che ci fa sentire a casa, connessi con chi ci è accanto da antichi legami oppure da familiare intimità. Ma è anche il senso di unità con la propria terra fatta di tradizioni comuni, la stessa lingua e valori sostanzialmente simili in cui riconoscersi.

Luna piena in cancro del 30 dicembre

Il segno del cancro è governato dalla luna, perciò evoca l’immagine materna. Il seno che nutre, le braccia che accolgono in un abbraccio caldo e rassicurante. E’ l’intima sensazione di essere al sicuro, protetti, amati, sostenuti.

Strappo doloroso

Ora è evidente, come quell’eclissi del gennaio 2020, che precedeva di pochissimo la congiunzione precisa tra saturno e plutone, dava inizio allo strappo doloroso delle nostre sicurezze, dei nostri affetti e avrebbe coinvolto non solo coloro che erano direttamente toccati da quell’eclissi ma, indistintamente, tutti noi e addirittura tutto il mondo (capricorno, governi, cancro, popoli).

Da allora, non abbiamo più potuto abbracciarci. E’ incredibile come la simbologia di distacco, che evocava quell’eclissi, si sia espressa in modo così letterale.

Molti di noi hanno vissuto perdite laceranti o situazioni di grande instabilità e insicurezza che ci hanno profondamente cambiato.

Anche io non sono stata esente da eventi difficili e destabilizzanti, che ho avuto modo di raccontare nei mesi scorsi.

Ora, a distanza di dodici mesi, questa luna piena in cancro ci invita a spostare lo sguardo dentro di noi. Possiamo, ora, sfiorare con delicatezza le ferite del cuore, fare spazio alla compassione, permettere alle lacrime di lavare via la tristezza.

Onoriamo le nostre emozioni. Hanno sempre il diritto di essere ciò che sono. Vogliono essere viste, accolte e ascoltate e poi lasciate andare.

Lezioni preziose

E poi, pensiamo a cosa ci ha lasciato di buono questo 2020, cosa abbiamo imparato dagli eventi eccezionali che abbiamo vissuto.

Per me ci sono state lezioni veramente preziose.

In particolare, ho imparato

  • A valorizzare gli affetti veri, i legami importanti, i doni meravigliosi della mia bella famiglia
  • A comunicare in modo più chiaro e diretto i miei sentimenti a chi amo
  • A non dare più nulla per scontato

E ancora, ho visto che:

  • riconoscere la mia vulnerabilità mi rende più forte
  • non sono forte come credevo ma posso sempre affidarmi ad una forza più grande a cui appartengo, a cui apparteniamo tutti
  • la paura mi segnala a cosa sto facendo resistenza
  • la resistenza amplifica la paura

Ma il dono più prezioso di questo 2020 è stato realizzare che,

quando le cose si fanno dure (capricorno) posso, devo, tenere aperto il cuore (cancro) perché solo così, torno al centro del mio essere dove non c’è nulla da temere.

E tu, dimmi, oggi, il tuo cuore è ancora aperto ? Se ci guardi dentro, ora, cosa ci trovi ? quali emozioni lo riempiono ? quali puoi lasciare andare ? quali ti senti di poter condividere ?

Contattami se vuoi conoscere il tuo Tema natale, i Transiti dell’anno o fare un percorso con Itinerario INTERIORE.

Lara