Luna nuova in cancro – L’onda

Luna nuova in cancro – L’onda

9 Luglio 2021 0 di Lara

Foto di WikiImages da Pixabay

Luna nuova a 18° del cancro, il 10 luglio alle ore 3:17

Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare.

Jorge Luis Borges

Le emozioni, a volte, sono incontrollabili. Come un ondata improvvisa, ci travolgono, ci rapiscono. ci sentiamo invasi, completamente risucchiati da qualcosa che è troppo grande per essere domato, per essere contenuto.

Lo so bene io, con la mia luna in sagittario piena di aspetti super contraddittori, dalla quadratura a plutone al trigono a saturno, alterno momenti di autocontrollo che nemmeno un monaco zen, ad altri in cui metto in scena tragedie epiche.

Poi, con il mio mercurio congiunto alla luna, cerco di venirne a capo con la ragione, di prendere le distanze da quella energia emotiva che mi fa sentire in balia di un mare agitato che ha regole tutte sue.

Ma le emozioni sono proprio come l’acqua, senza forma, caotiche, irrazionali, mutevoli, invasive. Ogni tentativo di contenerle è destinato a fallire.

Luna nuova in cancro

La stagione del cancro che si celebra con questa luna nuova nel segno, ci riconduce a questa sfera così intima e vulnerabile, ma anche visceralmente irriducibile.

Qui, nel nostro nucleo emotivo, siamo ancora bambini pieni di aspettative e bisogni. Urliamo, puntiamo i piedi, piangiamo. Ciò che sentiamo diventa qualcosa di totalizzante, senza mezze misure. In questo luogo interiore, non possiamo capire cosa sia più adeguato, cosa sarebbe meglio fare, cosa sarebbe più ragionevole. Le emozioni arrivano da quelle profondità e ci parlano con un linguaggio che la ragione non comprende.

Eppure, il loro messaggio è sempre, profondamente, vero. Ci scuote e diventa sempre più intenso nella misura in cui non vogliamo ascoltarlo. Più cerchiamo distrazioni e vie di fuga più quell’ondata si alza e noi ci sentiamo sopraffatti e cerchiamo di emergere in cerca d’aria.

Ma è proprio quell’aria/mente razionale che crediamo la salvezza che ci mantiene in scacco. E’ la credenza che si debba mantenere il controllo che ci impedisce di accogliere e benedire ciò che affiora senza ricacciarlo giù nell’illusione che sparisca da qualche parte.

Le verità è che le emozioni possono solo essere sentite e sentite e sentite.

  • Cosa ci vogliono dire ?
  • Cosa non vogliamo affrontare perché ci fa sentire fragili e vulnerabili ?

Quando parlo di emozioni mi riferisco a tutta la gamma possibile che va dalla tristezza, alla paura, alla rabbia, alla colpa, alla vergogna….

La scorsa settimana ero al mare, ne ho parlato nel post sulla luna piena in capricorno. Mi sono divertita come una bambina a giocare con le onde. Ci sono quelle piccole che lambiscono appena, ma poi arriva quella robusta che magari sei distratta e ti ritrovi sommersa dall’acqua, completamente. E, come è arrivata, si ritira.

Allo stesso modo, le emozioni non sono eterne. Arrivano, stanno con noi per un po’ e poi se ne vanno. Vogliono essere ascoltate e viste. Vogliono attirare la nostra attenzione. Quel che basta perché le riconosciamo e le ringraziamo per il messaggio che hanno da darci.

Per quanto possono essere intense, non ci distruggono, non ci annientano. Le possiamo accogliere dandogli l’attenzione che meritano.

Ci sono delle fasi della vita in cui la sfera emotiva si fa sentire più forte. Sono fasi segnalate da transiti importanti, trasformativi.

Per quanto possano essere momenti difficili, rimaniamo fiduciosi che contengono il seme del rinnovamento che è pronto a germogliare e a dare meravigliosi frutti se solo siamo disponibili a guardare oltre la difficoltà del momento.  Il nostro percorso è disegnato da una mano divina che ha progettato il meglio per noi nella misura in cui ci disponiamo attivamente per realizzarlo, credendoci.

Impegniamoci a non ricadere nel gioco infantile del cercare colpe e colpevoli, assumendoci la responsabilità della situazione, come se l’avessimo scelta (e in senso più ampio, l’abbiamo scelta). Impareremo, così, ad apprezzare (quasi 😉) tutte le onde a noi destinate.

In fondo, le onde non turbano il mare, in alcun modo. Sono delle increspature della superficie, ma appena più sotto, un po’ più in profondità, il mare è immobile e calmo anche nella bufera più furiosa.

Lo senti che quel luogo di pace è ciò che essenzialmente Siamo ?

Lara