LO SCORPIONE

Il 23 ottobre,  il sole entra nel segno dello Scorpione.

Dal punto di vista vegetativo, la natura si sta spogliando delle poche foglie rimaste ancora sugli alberi che cadendo a terra contribuiscono al processo di rigenerazione della fase stagionale. Inoltre, in questo periodo dell’anno si semina per la futura raccolta primaverile/estiva e il seme che penetra nella terra dovrà sempre compiere un processo di rigenerazione morendo alla sua forma temporanea di seme affinché il germoglio possa attecchire e iniziare, nelle viscere della terra, come nel ventre materno, un nuovo processo vitale.

Nella Storia, la fase Scorpione è legata ai grandi cambiamenti climatici che hanno strappato gli uomini primitivi al rassicurante e nutritivo seno ricco di latte della “grande madre Terra”  per spingerli a trovare nuove terre dove trovare le risorse necessarie alla sopravvivenza. Inizia una fase decisamente più difficile, incerta, insicura dove ogni passo porta verso un ignoto carico di rischi ma anche di potenzialità.

Si è così delineata la natura essenziale dello Scorpione, il segno della trasformazione profonda che ciclicamente ha bisogno di liberarsi, come fa il serpente, della pelle ormai vecchia e inutile per far emergere nuovi aspetti di sé, in un processo di incessante rigenerazione.

SCORPIONEE’ un segno complesso, spesso tormentato e inquieto se l’insieme del tema natale non allegerisce la sua natura; gli appartiene un istinto distruttivo che lo spinge ad essere provocatorio per crearsi quelle situazioni di crisi che gli permettono di favorire la sua inevitabile e necessaria trasformazione.
Plutone, governatore del segno appare qui nella sua dimensione più profonda e viscerale; mentre nel segno dei gemelli, associato alla leggerezza mercuriale, era ricerca di sé nella forma più goliardica, qui, associato a marte, assume sfumature drammatiche.

Il dramma è connaturato allo Scorpione. Dramma che se non c’è deve crearselo, tanto quanto il Toro rifugge istintivamente da qualsiasi questione possa turbare la sua serena e imperturbabile stabilità.
Come nei Gemelli, anche nello Scorpione è presente mercurio che qui diventa acuta capacità di penetrare la realtà, di cogliere gli aspetti più profondi e nascosti e in particolare, di comprendere le proprie e altrui motivazioni nell’agire (marte).

Quindi l’Ariete, governato da marte, agisce per istinto aggressivo nei confronti dell’altro che ritiene un nemico, lo Scorpione perde questa reattività e può diventare crudele in modo deliberato, nella consapevolezza piena delle motivazioni delle sue azioni che spesso sono calcolate con cura.
E’ infatti un segno, nella sua espressione meno consapevole, che può serbare molto rancore e trovare nella vendetta un perverso piacere.

Gli Scorpioni sono piuttosto riservati e silenziosi; questo sia perché sono consapevoli che silenzio è potere dal momento che chi si rivela troppo si espone ad attacchi esterni, sia perché la loro acuta intelligenza gli rivela la complessità della realtà, mai banalmente giudicabile e incasellabile, consapevoli che ciò che appare è solo la punta dell’iceberg.

E la naturale propensione a cogliere i risvolti più celati della natura umana, li rende spesso dotati di un raffinato senso dell’ umorismo.

Come per il Toro, la sessualità ha un ruolo di rilievo nella vita dei nativi, ma per i Toro il sesso è vissuto con spontaneità e naturalezza, mentre per gli Scorpioni assume la forma di erotismo dove le pulsioni prettamente istintuali e fisiologiche vengono filtrate dalla fantasia e dall’immaginazione. In questo modo la sessualità, nutrendosi delle sue stesse fantasie, diventa sempre più complessa e contorta, rischiando di sfociare nella perversione.

I lavori tipici del segno sono quelli legati a situazioni di crisi, di precarietà e di rischio. Quindi potremmo trovare l’investitore finanziario, il chirurgo, il patologo, l’imprenditore di pompe funebri e, più in generale, qualsiasi ruolo strategico dove la capacità di mantenere il sangue freddo in situazioni fortemente stressanti sia la qualità fondamentale. Non ama particolarmente il lavoro di equipe, se non nel ruolo di leader.

Ciò che è certo è che uno Scorpione non rimane ancorato al suo posto di lavoro se non lo coinvolge più anche se ha raggiunto traguardi importanti e posizioni prestigiose. A differenza del Toro che ama la sicurezza che la continuità comporta, lo Scorpione ha bisogno di ricominciare sempre da capo, di buttare all’aria ciò che non gli dà più emozioni e adrenalina e rimettersi in gioco partendo da zero.

LA LUNA NELLO SCORPIONE

La luna nel segno risulta essere molto intensa, inquieta e profonda; ama sondare la propria interiorità ed è affascinata da tutto ciò che è misterioso e nascosto. Nelle relazioni, quindi cercherà un affinità emotiva che le permetta uno scambio profondo. Se non si trova in III casa, difficilmente ama una compagnia superficiale, eventualità a cui preferisce la solitudine.

Come per il sole nel segno, anche la luna è restia a rivelarsi, ma al contrario ama scoprire l’interiorità dell’altro, ama sondare la psiche e spesso appartiene a chi si occupa di   attività di indagine psicologica.

L’infanzia è stata un po’ cupa, inquieta o semplicemente caratterizzata da valenze Scorpioniche.

C’è anche l’eventualità che la madre avesse un umore tendenzialmente depresso.

 a cura di Lara Serafino

Lara

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