Lo zodiaco è suddiviso in 12 segni e case contrapposte  che  riflettono in modo chiaro ed evidente  la dicotomia degli opposti su cui si fonda la natura dualistica della  vita per come appare.

Come ho detto in un altro post, l’astrologia è un sistema di misura che come una pietra di paragone, ci aiuta a trovare nessi e corrispondenze magari non così ovvi ad uno sguardo superficiale.

iii-ixOsservando con attenzione lo zodiaco una cosa che potrà risultare evidente è l’illusione del tempo.

Illusione che si fonda sulla contrapposizione dualistica perché, apparentemente, per spostarsi da un polo all’altro sembra necessario un movimento verso il polo opposto che implica spazio e quindi tempo.

Per esempio, da sempre la spiritualità tradizionale si è fondata sulla contrapposizione tra bene e male.

Si sostiene, in quest’ottica,  che il male vada combattuto per realizzare il bene; e affinché questo sia possibile è necessario un percorso (tempo/spazio) di purificazione attraverso un lavoro su di sé per realizzare la meta auspicata, il bene.  La meta è, inevitabilmente, posta nel futuro, in un momento indefinito nel tempo che si sposterà sempre in avanti come accade alla linea dell’orizzonte.

Lo zodiaco, nei suoi sei assi, rende evidente l’illusione su cui si fonda questo approccio dualistico.

Prendiamo in analisi, per ora,  l’asse III casa – IX casa.

Questo è definito l’asse  del movimento.  Per semplificare dirò che la III casa riguarda ciò che è vicino, prossimo a me, quindi  ciò che è QUI. Mentre la IX casa concerne ciò che è lontano e quindi ciò che  è LA’.

L’idea è,  che ci sia un qui, vicino a me, e un là, lontano da me e che per spostarmi da qui a là sia necessario percorrere uno spazio, azione  che si svolgerà nel tempo.

Ma stanno realmente così le cose ? o è così solo nell’astrazione dell’immaginazione ? nel pensiero concettuale ?

Di fatto se effettivamente mi sposto da qui a là…..nell’atto di spostarmi mi trovo SEMPRE qui e SEMPRE ora !!!! però, anche il Qui e Ora non è mai lo stesso. Chiaro, no ?

L’errore si fonda sulla percezione di qualcosa di realmente separato e diviso. Qui e appaiono due realtà diverse, contrapposte, ma in effetti sono solo le due facce della stessa medaglia; medaglia, che a ben vedere è fatta di …nulla…solo di concetti e astrazioni.

a cura di Lara Serafino


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