LILITH – La misteriosa luna nera

Nel mito Lilith è la prima moglie di Adamo, ribelle, selvaggia,  non accettava di sottostare all’autorità del suo compagno. In particolare si rifiutava di giacere sotto di lui durante l’atto sessuale. Rivendicava l’uguaglianza, la libertà di scegliere e di essere ritenuta sua pari.
Ma Adamo non accettò la sua ribellione così lei si allontanò, rifugiandosi sulle sponde del mar Rosso.

Adamo, disperato per l’abbandono, chiese aiuto a Dio che volle conoscere le ragioni del dissidio e così seppe che Lilith aveva sfidato il suo uomo e quindi la legge, l’ordine, Dio stesso.

Vennero mandati degli angeli da Dio per riportarla indietro, ma lei si giustificò “come posso, dopo questo gesto e questo vivere qui, tornare dal mio uomo ?”Lilith non era ormai più la compagna di Adamo ma la personificazione del diabolico. E’ con i demoni ora, che si accoppia, generando dei figli.

Ed è su quei figli che si scaglia la punizione di Dio, che li stermina alla nascita.

Lilith va oltre e per rivendicare il suo (assurdo, fittizio) potere sarà lei stessa ad infierire sui propri figli, o, insieme ad altri demoni, andrà in giro di notte a strangolare i bambini che dormono nelle culle.
E così rimane, Lilith, nella propria sfrenata libertà, forse regina del palazzo del diavolo.

Nella sua ribellione totale, costretta da Dio ad adeguarsi ad un ruolo che rifiuta (all’ordine, alle regole, alle consuetudini) scatena la sua distruttività.

Ora vediamo di approfondire meglio la simbologia astrologica.

Il simbolo del femminile/lunare è di per sé, complesso perché è mutevole, nascosto, celato.

La luna nel cielo fin dall’antichità ha destato curiosità, fascino, mistero nel suo mutare forma fino a sparire nelle tenebre.
L’archetipo della grande madre che dà la vita e nutre nasconde un lato oscuro di morte e distruzione con cui non è facile confrontarsi al punto che preferiamo rimuoverlo.
Lilith è quella parte del femminile che non si adegua a ruoli e stereotipi tradizionali, che non nutre e non cura, che rivendica ciecamente i suoi bisogni.

Nel mito, Lilith, scappa, rifiuta il confronto con l’uomo e con Dio, incapace di mediare, di accogliere l’inevitabile conflitto che la vita porta con sé.

Rimane così nell’oscurità, nel buio della coscienza, nell’inconsapevolezza delle sue motivazioni, inseguendo una libertà fine a se stessa.

Nella sua paura di incontrare Dio si legge l’incapacità di riconoscere dentro di sé l’autorità, la regola, la legge che, per lei è vissuta come un divieto esterno a cui si ribella con  distruttività.

Così il simbolo di Lilith nel tema natale, rappresenterà un bisogno che viene rivendicato, più o meno consapevolmente.Nel momento in cui questo contenuto viene agito, non si può più tornare indietro, come accade a Lilith che rifiuta l’invito degli angeli a tornare da Adamo, perché la spaccatura tra prima e dopo è ormai diventata un abisso incolmabile.

Ci sono delle affinità tra Lilith e plutone che rischiano di creare confusione; entrambi rappresentano contenuti inconsci, pulsionali, celati, spesso rimossi, ma Lilith attiene alla sfera  personale mentre plutone a quella transpersonale.

E’ un simbolo che diventa rilevante nel tema soprattutto con congiunzioni ed opposizioni ai pianeti personali e transpersonali ed spesso è significativo nei transiti.

Negli altri casi andrà a caratterizzare meglio la natura del tema e quindi a delineare meglio la personalità  dell’individuo.

Andrò, prossimamente ad analizzare lilith nei vari segni.

a  cura di Lara Serafino

10 risposte a “LILITH – La misteriosa luna nera”

  1. Cara Lara,
    potremmo continuare all’infinito a dibattere,ma come ti ripeto la rabbia e la vendetta lilithiana sono il risultato della non accettazione e integrazione di questo archetipo fondamentale grazie a cui esiste il concetto di emancipazione femminile che,sebbene ancora ad un primo stadio,ha permesso di spianare la strada in direzione parità sessuale,almeno in Occidente,grazie a cui una donna ha libertà di scelta al riguardo della maternità (aborto),grazie a cui è si è iniziato anche a lottare per i diritti omosessuali.
    Ovvio che in un sistema patriarcale che non ha ancora oggi molta voglia di integrare questo archetipo,la cultura di cui è portatore,nuoce gravemente al mondo maschile che convinto di una superiorità tanto ridicola quanto infondata,non è pronto ancora oggi a confrontarsi non solo con l’originario e dimenticato mondo femminile (Lilith),ma nemmeno con la propria dimensione più morbida e sentimentale.Adamo,infatti,soffre moltissimo per la separazione da Lilith.
    Ognuno può farsi l’opinione che vuole ma il fatto é che in astrologia non si butta niente,nel senso che ogni archetipo ha un posto nel mondo,esiste già prima e a prescindere dal fatto che qualcuno ne parli e quindi ha un suo senso importante di cui si può fare esperienza con carte astrali alla mano.
    Per la mia esperienza,la luna nera non è un vuoto,i segni e le case che occupa e gli aspetti che forma,offrono dettagliate informazioni sulle persone e sulle situazioni,molte delle quali non verrebbero alla luce dal semplice esame dei pianeti.
    Un caro saluto

    1. ciao Sonia

      ti do’ atto che questo simbolo possa essere in analogia con la lotta per l’emancipazione femminile, ma dal momento che tutti noi abbiamo nel tema questo simbolo e per la maggior parte, non viviamo situazioni di rivendicazione in tal senso, evidentemente il significato va allargato ad un principio più vasto.

      A mio parere si tratta della rivendicazione di un bisogno, e ognuno, nel suo tema, avrà il suo particolare bisogno da rivendicare….una sorta di nucleo chiuso e ostinato, estremamente soggettivo ed egotico.

      Caratteristiche che saranno più o meno accentuato dall’insieme del tema, dalla posizione di lilith e dai suoi aspetti.

      un caro saluto anche a te 🙂

    2. Quella dell’ostinazione è una tua libera interpretazione che nulla c’entra con il mito e l’archetipo di Lilith.
      Ti consiglio letture al riguardo che potrebbero permetterti un approfondimento dell’argomento perché mi dai francamente l’impressione di non aver compreso la il valore del simbolo di cui stiamo discutendo da due giorni.
      Ciao

      1. ciao Sonia,

        Come ti ho detto, sto approfondendo il simbolo, guardandolo concretamente nei temi di personaggi noti e credo che sia la via più realistica per conoscere i simboli non in teoria ma in pratica, e fin ora la conclusione a cui sono giunta è quella che ho esposto. Se tu non sei d’accordo quale problema c’è ? siamo qui per confrontarci ed è quello che abbiamo fatto. Spero che il confronto, se continuerà su questo o altri temi, rimanga su un piano di apertura e rispetto.

        ciao 🙂

  2. Mi spiace Lara ma non sono assolutamente d’accordo.
    Potremmo dire la stessa cosa del Dio che la cacciò dall’Eden.
    È un lato del femminile non solo necessario ma originario e Lilith non è Venere,non vuole giustamente negoziare qualcosa che per natura le appartiene:la stessa libertà di Adamo!
    Ciao

    1. Dio nel mito rappresenta l’ordine violato …anche Adamo è stato cacciato dall’Eden 🙂

      Ma che libertà ha ottenuto ? è questo secondo me un punto fondamentale nel simbolo di Lilith….la sua rivendicazione non la porta ad un autentica conquista, ma rimane fine a se stessa, una libertà vuota, arida, piena di rabbia e odio.

      ciao

  3. Lilith,secondo me, non ha nulla in comune con il capriccio infantile simbolicamente attribuito alla Luna bianca(Eva)governatrice del Cancro.
    Il racconto biblico è esaustivo al riguardo di questo valore astrologico su cui,non a caso,ancora c’è poca chiarezza e soprattutto rifiuto esattamente come venne rifiutata da Dio,la stessa Lilith!
    Fino a quando,un sistema patriarcale che nella Bibbia viene chiamato Dio,non riuscirà ad integrare e quindi,riconoscere ed accettare una femminilità indipendente dal maschio e relazioni paritarie(altro simbolo lilithiano),il mito di Lilith come ribelle e vendicatrice di torti subiti e diritti non riconosciuti,sarà sempre quello che prevarrà.
    Eva,la seconda donna,è ancora oggi purtroppo l’unica modalità di esistere del femminile e in qualunque parte del mondo! Dio la creò solo dopo Lilith e dalla costola di Adamo per essere sicuro che fosse obbediente a lui (sistema religioso) e al suo sposo (sistema maschilista)!
    A quanto pare,visto il ruolo,ancor oggi,non paritario e non libero della prima donna,sembra esserci in parte riuscito.L’altra parte é fortunatamente contrastata da Lei,la luna nera, che vuole essere accettata in quanto donna e amante e incondizionatamente dal ruolo di sposa e moglie.
    È altrettanto interessante notare dall’osservazione della carta di nascita soprattutto di donne,come alcune siano delle Lilith in carne ed ossa,mentre altre,( maggior parte!)siano delle Eve ostinate nel non integrare Lilith,nella loro psicologia e di proiettarla al di fuori di se stesse. Lilith la si ritrova forte anche in molti personaggi maschili che si sono battuti fortemente per il riconoscimento di diritti violati dal dio-sistema.

    Il bello dell’astrologia é la ricerca ed è sempre fondamentale trovare una corrispondenza tra l’archetipo e l’esperienza che ci permette di decifrare ogni volta il linguaggio così complesso di quest’arte.
    Un abbraccio

    1. wow, che foga 🙂 !!

      Il femminile e il maschile sono due archetipi del Tutto che li contiene. Lilith, nel mito, riflette una rivendicazione che sembra rimanere fine a se stessa, ferma nelle sue posizioni, incapace di cercare una mediazione, un integrazione.

      Lara

  4. ciao Sonia

    che piacere leggerti.

    Vedo che conosci bene il simbolo. Io lo sto approfondendo di recente, e sono in via di approfondimento.

    Tu dici che la casa in cui è il settore in cui non entra Dio…..interessante.

    Io in lilith vedo più il bambino capriccioso e ostinato che c’è dentro di noi, che vuole e pretende in modo ostinato e in questo c’è sicuramente un senso di separazione dalla totalità/Dio.

    Spero che continuerai a frequentare il blog e magari a visitare e scrivere nel forum.

    un bacio

    lara

  5. Personalmente trovo interessanti gli aspetti sinastrici di Lilith ai luminari e in particolare al Sole che caratterizzano relazioni molto intense inizialmente e che poi,senza il supporto di aspetti più magnetici,come quelli di Plutone,passano all’indifferenza.Sia gli aspetti dinamici che quelli armonici si possono trovare in relazioni anche non sessuali ma in ogni caso l’effetto è quello di due persone che ad un certo punto iniziano a percorrere strade diverse pur conservando il rapporto perché specialmente nella congiunzione Lilith-Sole,non si riesce a stare bene con l’altro né a lasciarlo.
    La posizione di Lilith nelle case,invece,rappresenta il settore di vita in cui non entra Dio,dove la persona,a mio avviso,é più forte,magnetica e libera da sovrastrutture che le permettono di intraprendere in quel campo un percorso assolutamente personale e inedito.
    Sonia

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