Libero arbitrio o destino ?

Foto di Denise Husted da Pixabay

L’astrologia solleva da sempre una spinosa questione sulla libertà. Siamo liberi di autodeterminarci o condizionati da un destino già scritto ?

La domanda posta così propone un conflitto che è espressione di un approccio dualistico che mira a dividere e a frammentare piuttosto che a unire e integrare.

L’astrologia ci invita ad andare oltre le contrapposizioni per conquistare una prospettiva più ampia.

Siamo condizionati ?

si, certamente, non si può negarlo. Siamo condizionati dalla famiglia in cui nasciamo, dalla situazione economica che vi abbiamo trovato, dalla cultura che ci ha trasmesso, dalla qualità di amore che abbiamo ricevuto o dalla sua mancanza. Siamo condizionati anche e soprattutto, dal nostro carattere, dalla risposta istintiva che diamo agli eventi. Per esempio, con saturno in quadratura al sole si tende al pessimismo e a vedere i limiti di ogni situazione mentre con giove trigono al sole si è certamente molto più fiduciosi e aperti e disposti a cogliere le opportunità di ogni esperienza.

Il tema natale fotografa tutto ciò, fin nei minimi dettagli.

Siamo liberi ?

Si, lo siamo nella misura in cui ci riconosciamo totalmente responsabili della nostra vita come se l’avessimo scelta noi con tutti i suoi dolori, ferite, nodi da sbrogliare e gioie, conquiste, successi.

Quando ce ne assumiamo la responsabilità senza cercare più, colpe e colpevoli, compreso il destino, potremmo vedere, innanzi tutto che quei condizionamenti che ci fanno dare risposte preconfezionate (e quindi poco libere) sono dentro di noi. Se ho la luna in quadratura a saturno, non si tratta più di incolpare la mamma che non mi ha abbracciato abbastanza. Ora devo e posso assumermi la responsabilità delle mie chiusure e dei muri che ho costruito per difendermi. Se, sempre con questa luna, sono giunta alla conclusione di non essere degna d’amore posso riconoscere che è solo una convinzione che da bambina mi ha protetto dal non crearmi aspettative deludenti ma non è una verità assoluta. Ora posso sentire quel dolore e trasformarlo.

Rimettere in discussione le convinzioni su noi stessi e sulla vita non ci libera dal nostro destino ma, piuttosto, lo illumina ai nostri occhi, come se stessimo sgrezzando una pietra preziosa dalle impurità che ne offuscano la sua luminosa purezza.

Solamente abbracciando ogni aspetto della nostra vita possiamo riconoscere che il destino non è che il progetto che la nostra anima ha per noi è che compierlo consapevolmente è la realizzazione del nostro scopo su questa terra. Non c’è libertà più grande.

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Lara

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