NESSUN grado di SEPARAZIONE

LE PERSONE NEGATIVE

Spesso leggo post dove si invita ad allontanare dalla propria vita persone negative per qualche aspetto della loro personalità,  perché sono aggressive o si lamentano di continuo o magari sono esageratamente critiche e svalutanti.

Tutti noi abbiamo a che fare, nella nostra vita con persone “difficili”. Possiamo incontrarle nell’ambito lavorativo, possono essere nostri colleghi o il capoufficio, ma spesso sono persone ancora  più vicine a noi: nostro padre, nostra madre o un amico dell’infanzia.

Quindi, è evidente che il consiglio di liberarsi di chi ci fa star male, non è così scontato. Anzi, spesso è semplicemente, impossibile.

In realtà questi “altri” così difficili e spesso insopportabili non sono “altro da noi”. Il loro comportamento è quello che è, ma ciò che ci  crea disagio è qualcosa che “risuona” in noi e che finché rimaniamo concentrati sulle loro presunte (o reali)  colpe, non farà che alimentare la difficoltà nella relazione rafforzando l’illusione della separazione.

Non c’è nessuna separazione. Il modo in cui percepisco e apparentemente mi relaziono con l’altro accade, a nessuno,  in quell’unico spazio e luogo che c’è, qui e ora.

Il tema natale che fotografa l’eterno presente, mostra quei nodi che sembrano prendere forma nella relazione.

Aspetti della luna con saturno rifletteranno relazioni dove l’altro appare critico, distante, disapprovante.

Con luna, plutone l’altro apparirà invadente, opprimente, ossessivo.

Con marte in aspetto di quadratura o opposizione a nettuno, potrebbe darsi che sia la dimensione nettuniana quella che l’altro incarna che quindi si dimostrerà caotico, incoerente, fragile, vittimistico “provocando” la nostra rabbia e frustrazione (marte).

Questi sono solo alcuni esempi delle infinite variabili delle cosiddette relazioni disfunzionali.

Di fatto gli aspetti del nostro tema si incastrano con gli aspetti del tema dell’altro.

Ma in realtà, l’altro non è realmente un entità separata ma piuttosto è un personaggio del sogno che stiamo sognando.

 Un sogno dove va in scena la paura, la separazione e la divisione.

Ma è, solo, un sogno.

a cura di Lara Serafino

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