L’ARIETE

L’ARIETE

Il segno dell’Ariete inaugura l’inizio della primavera  e se pur, ad uno sguardo superficiale, sembrerebbe non ci siano analogie tra questa stagione così dolce e mite  e il segno più “aggressivo” dello zodiaco, basta solo osservare con più attenzione.

L’esplosione della nuova vita vegetativa che dal buio della terra spinge con forza per emergere è la stessa   che anima il segno dell’Ariete, che, governato da marte, riflette l’inizio di un nuovo ciclo zodiacale.

Nel segno dei Pesci, che concludono il cerchio dello zodiaco, l’illusione dell’individualità separata si è dissolta (in modo più o meno consapevole); ora, in questa fase esistenziale/vegetativa il ciclo ricomincia da capo, e sembra quindi  necessario affermarsi (marte), per sopravvivere (plutone) affinché  la vita possa manifestarsi nella forma (sole in esaltazione).

ARIETE SEGNO ZODIACALE

Questi condizionamenti  fanno dell’Ariete il segno più competitivo dello zodiaco.

Nell’apparente storia dell’evoluzione dell’umanità, il segno è in analogia con la  conquistata della posizione eretta quando l’uomo inizia a darsi un minimo di organizzazione frutto di un abbozzo di ragionamento: imparerà a dominare il fuoco, a costruirsi armi un po’ più elaborate come la fionda e la freccia e a trovarsi dei ripari più sicuri. Ma ciò che ancora predomina è l’istinto che le permette di sopravvivere all’ostilità dell’ambiente dove solo  il più forte è destinato a cavarsela contro il nemico (casa VII/Bilancia).

Ai giorni nostri le cose sono cambiate ma la natura dell’Ariete rimane essenzialmente istintiva e così, come nel regno vegetale  il germoglio deve farsi largo nella terra per emergere e, nel regno animale,  il maschio deve unirsi alla femmina per fecondarla riattivando il ciclo vitale, così l’Ariete deve affermarsi, conquistare, vincere.

La sua natura marziana lo rende temerario tanto da lanciarsi con una certa incoscienza in situazioni di rischio e pericolo, proprio perché non ne ha la reale percezione e a volte questa istintività incosciente lo fa scontrare duramente contro la realtà (caduta di saturno).

L’Ariete è spontaneo e sincero nelle sue manifestazioni, tanto che c’è chi lo ama e chi non lo sopporta proprio  dal momento che non ha mezze misure. E’ sanguigno e aggressivo ma sbollita la rabbia va oltre, non cova rancore, non fa calcoli, né strategie.

La sua difficoltà è quella della continuità e perseveranza, perché, non ha pazienza, vuole arrivare subito al risultato, perde interesse se incontra difficoltà lungo il percorso e può decidere di punto in bianco di mollare tutto e dedicarsi ad altro con rinnovato entusiasmo.

Ha anche una certa difficoltà con la dimensione emotiva, con la sensibilità e la   fragilità da cui il “maschio” per eccellenza dello zodiaco, deve prendere le distanze mentre per la donna Ariete la femminilità è una dimensione con cui fare pace e integrare in sé. Spesso nella vita della donna Ariete c’è un padre che aspettava il figlio maschio e la figlia ha cercato di compensare questa sua aspettativa assumendo atteggiamenti mascolini.

L’insicurezza di fondo del segno,  spesso trova rassicurazione in una struttura gerarchica (esercito, partiti, corpi di polizia) dove i ruoli ben definiti, lo scopo comune, la guida di un superiore,   forniscono quella struttura  che  manca (caduta di saturno).

Il padre, proprio in linea con quanto detto sopra, è spesso una figura di riferimento molto importante per il segno, sia positivamente sia negativamente, in base agli aspetti del tema.

Dal punto di vista lavorativo i nativi del segno prediligono attività dove possano esprimere tutta l’esuberanza e la grinta che li contraddistingue. Decisamente poco adatti a impieghi d’ufficio e d’equipe. Amano le sfide e la competizione ma sovente quando riescono  a raggiungere il loro  obiettivo perdono entusiasmo e cominciano a guardarsi intorno  alla ricerca di nuovi stimoli.

La salute dell’Ariete è tendenzialmente buona; è piuttosto esposto a tagli, ferite, traumi e incidenti stradali. Il punto debole è la testa e spesso, se non riesce a scaricare l’intensa carica energetica può essere soggetto a emicranie.

LUNA IN ARIETE

Chi ha la luna in ariete ha una sensibilità molto intensa e suscettibile a tutto ciò che la “tocca” a livello personale. Le reazioni sono immediate, istintive e prorompenti tanto da non poter essere contenute,  ma appena si è “buttato fuori” ciò che si agitava all’interno, tutto si placa, fino al prossimo eccesso emotivo.

Si è vissuto una figura materna molto attiva, energetica, in certi momenti anche aggressiva che ha trasmesso una certa difficoltà nel gestire le emozioni.

La luna ariete non rappresenta una figura materna classica, rassicurante, protettiva e contenitiva, anzi è una mamma con cui il conflitto spesso  è stato aperto, con momenti di pace e altri di “guerra”.

Una donna con la luna nel segno dovrà riappacificarsi con l’immagine materna interiorizzata per non riproporre ai figli contenuti irrisolti. L’uomo con luna  nel segno cercherà una donna indomabile che le tenga testa.

a cura di Lara Serafino

2 Replies on “L’ARIETE

  1. ciao Anonimo, benvenuto 🙂 mi fa piacere che abbia espresso la tua opinione. Nel post non ho la pretesa di parlare degli appartenenti al segno dell’ariete che, inevitabilmente, posseggono tutto un tema che li caratterizza, ma parlo dell’archetipo dell’ariete. Ci sono però altri post dedicati a personaggi noti del segno e non puoi negare che la valenza marziana in tutte le varie declinazioni di aggressività, irruenza, istintualità, affermazione, conflitto, conquista, scontro, competizione…..non sia esattamente questa. E guarda che c’è pure un premio nobel Carlo Rubbia che conferma la simbologia pur in un settore così specializzato. Nella mia analisi non c’è alcun giudizio di merito. Non penso che la valenza marziana sia meno “importante” o di quella di giove, di saturno o plutone. Mi limito a mostrare, in chiave di lettura astrologica, una “funzione” della Vita. Assolutamente essenziale.

    Il prossimo tema che pubblicherà sarà quello di Ayrton Senna, un altro ariete doc.

    ciao

    lara

  2. Cara Lara,
    da Ariete ti dico che alcune tue considerazioni sul segno non corrispondono. La primavera appartiene all’Ariete non perché sia poetica ma perché é la rinascita,la vita che il primo segno è l’unico a rappresentare. Per quanto riguarda la sicurezza arietina,questa é affermazione esteriore,poi se una persona è sicura dipende da altri valori nel tn,Plutone non dà inconsapevolezza ma autenticità allo stato puro e insieme allo Scorpione é infatti il segno più autentico,così autentico e allo stato grezzo da non avere,né sopportare gerarchie e sovrastrutture! Non è che tutti quelli dell’Ariete sono tagliati per l’arte militare che richiede una particolare disciplina che L’Ariete non ha! É sempre un quadro astrale nel suo complesso a delineare la professione di una persona.
    Mi sembra un’astrologia piuttosto semplificata,stereotipata e ahimè,banale,quella che vede in Marte solo l’aggressività,quando in realtà è molto altro e a cui dobbiamo molto anche perché un Marte da qualche parte dell’oroscopo ce lo abbiamo tutti!
    saluti

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