La relazione negli aspetti  tra I e VII

La relazione negli aspetti tra I e VII

4 Febbraio 2020 0 di Lara

Gli aspetti di opposizione nell’asse I – VII aprono lo scenario ad un conflitto piuttosto drammatico in cui si dibatte la persona. Al centro c’è l’affermazione della propria individualità che con questo aspetto di tensione deve essere continuamente affermata ma allo stesso tempo anche negoziata all’interno della relazione.

Leggi anche il post Conflitti familiari – Aspetti di quadratura tra I e IV casa.

Faccio un passo indietro per chiarire bene i significati di queste case. La I casa è il settore della personalità, del modo in cui ognuno di noi si mostra all’esterno, agli altri. La cuspide della I casa sorge nell’attimo preciso della nascita. Con la nascita avviene la differenziarsi innanzitutto dall’altro rappresentato dalla VII casa.

Così con l’io nasce il tu.

Se la I casa rappresenta il mio modo di affermarmi e di interfacciarmi con il mondo circostante, la VII casa rappresenta il modo in cui mi relaziono e mi rapporto con l’altro, quindi in uno spazio che è già di relazione.

Quando queste due case sono vuote non ci sono particolari tensioni interpersonali (salvo contrasti segnalati altrove).

Con dei pianeti in opposizione il conflitto sarà inevitabile e si può facilmente intuire il motivo.

L’altro VII casa in astrologia ha una valenza ambivalente. Può essere sia il mio partner all’interno di una relazione ufficiale, quindi spesso sancita dal matrimonio, ma anche il mio socio in un rapporto di lavoro ma allo stesso tempo può essere il nemico, l’avversario, lo sfidante. E spesso questi ruoli nel tempo si alternano trasformando il marito/la moglie/il socio nel peggior nemico da combattere e sopraffare.

Conflitto tra unità e separazione

In quest’asse si recita l’ambivalenza tutta  umana tra unità e separazione. La tensione verso l’altro come promessa di riconquista dell’unità perduta si alterna all’esigenza altrettanto forte di distinguersi, differenziarsi, affermarsi individualmente.

Si instaura una modalità di avvicinamento e allontanamento che si autoalimenta. Avvicinarsi troppo all’altro significa perdere se stessi ma allontanarsi significa sentirsi incompleti e mancanti.

 Se i pianeti in opposizione sono molto diversi il conflitto si fa chiaro ed evidente ed è più facile riconoscerne la dinamica. Con marte in I e luna in VII ci sarà un ambivalenza tra ricerca di fusionalità e dipendenza all’interno della relazione. Ambivalenza che scatenerà frustrazione e insofferenza per il bisogno di riaffermare la propria forza e indipendenza cercando in futili motivi il pretesto di sfuriate improvvise.

Molto più sfumate e complesse le opposizioni con pianeti affini come marte urano o luna venere. Sicuramente più difficili da cogliere per la persona stessa.

Con venere in I e luna in VII la persona  ha modi eleganti e un fascino indiscutibile. Ha però continuamente bisogno di ricevere conferme cercando di catturare gli sguardi altrui.

Nella relazione cercherà la sicurezza di un partner “genitoriale” ma con cui non può vivere l’erotismo.

Con opposizioni in quest’asse l’altro sembra mostrarci qualcosa in cui non ci riconosciamo di primo acchito. L’altro ci chiede di adattarci  a volte di snaturarci. Sembra non capirci. Finché il conflitto è aperto continueremo a proiettare sull’altro aspetti di noi che non ci piacciono perché entrano in conflitto con caratteristiche in cui ci identifichiamo.

Marte in VII è il mio bisogno di farmi spazio all’interno della relazione, urano è la mia esigenza di libertà e autenticità che se non riconosco favorirà continue rotture e separazioni.

Riconoscere nella freddezza e nel distacco di un saturno in VII la mia paura di entrare in relazione rappresenta una svolta. Si amplierà la  consapevolezza che mi farà guardare l’altro con occhi nuovi.

E sarà finalmente uno sguardo che com-prende e non più che divide e separa.

💫Lara