Il sogno d’amore

Foto di Kranich17 da Pixabay

Venere in XII casa

Giulia l’ho conosciuta nel 2019. Ai tempi stava vivendo transiti molto complessi sia sulla luna che su venere (plutone, saturno, nettuno).

Mi racconta di come, da sempre, sognasse l’amore con l’A maiuscola. Doveva essere totalizzante e meraviglioso. Non poteva accontentarsi di nulla di meno.

Eppure, fino ad allora, aveva collezionato una serie di disavventure. Due relazioni con uomini sposati che le avevano promesso di lasciare la moglie per lei ma non l’hanno mai fatto. Quando ci siamo incontrate aveva un compagno, Gabriele, ma c’erano tante ombre nel loro rapporto e Giulia non si fidava troppo della sua fedeltà.

Ai tempi lei lavorava come dipendente in una ditta di catering e, in concomitanza con il transito di plutone-saturno in opposizione alla luna che stava vivendo, il titolare le aveva proposto di rilevare l’azienda. Per lei era una sfida enorme che, se da una parte la terrorizzava perché faceva emergere le sue fragilità, il suo bisogno di sentirsi supportata e guidata (luna in cancro), dall’altra elettrizzava lo spirito intraprendente del suo sole in aquario.

Durante questa complessa fase di transizione sono emerse le criticità della sua relazione con Gabriele. Non vivevano ancora insieme nonostante le sue insistenze per regolarizzare il rapporto. Lei si aspettava di trovare in Gabriele, un punto di riferimento in questa fase di passaggio, per lei molto delicata. Lui, invece, ha iniziato ad allontanarsi, accampando scuse su scuse.

Giulia, mi disse una frase che mi colpì molto “sembra che l’amore per me debba rimanere solo un sogno“.

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Le chiesi di raccontarmi della sua infanzia.

L’infanzia

Tema di Giulia

Il padre era un uomo dai mille interessi che lo portavano lontano dalla famiglia ma, quando c’era, era molto tenero e affettuoso (luna in cancro in IV casa) anche se piuttosto infantile e incapace di assumersi delle responsabilità a lungo termine.

Il rapporto tra la madre e il padre era complesso, tormentato. La madre lo amava moltissimo al punto da accettare anche le sue avventure extraconiugali. Lei lo aspettava sempre e sempre lo perdonava anche se viveva nella gelosia e cercava di manipolarlo col senso di colpa (luna quadrata a plutone).

Faccio notare a Giulia le analogie tra le esperienze della sua infanzia e il suo vissuto nella sfera sentimentale.

La sua venere in pesci in XII casa ha delle aspettative talmente ideali che nessuna relazione “umana” potrà mai soddisfare.

Il punto è che, in realtà, è quanto Giulia vuole veramente. Una relazione che rimanga solo su un piano ideale, di attesa, di sogno, di struggente desiderio da cullare e su cui fantasticare e fantasticare. Un sogno d’amore, come aveva visto fare alla madre.

Inoltre, questo sogno d’amore le permette di essere libera come vuole il suo sole in aquario, senza vincoli limitanti e condizionanti.

La luna in cancro rimane gratificata da un legame molto intimo con la madre e la sorella che la fanno sentire amata e protetta.

Elaborazione dei contenuti

Quando le propongo questa lettura, Giulia nega con forza. Mi dice che lei non è come sua madre e che mai avrebbe sopportato una relazione come quella dei genitori.

Nell’incontro successivo, Giulia mi confessa di aver ripensato a quanto le avevo detto ed era sconvolta da quante analogie aveva trovato tra la sua vita amorosa e quella della madre. Non ci aveva mai fatto caso.

E quindi ? mi disse. Questo è il mio destino ?

Le ho spiegato che non si trattava tanto di destino, quanto di riconoscere e accettare i suoi bisogni così diversi tra di loro (ma neanche poi troppo).

Doveva riconoscere e accettare, per esempio, che un legame sentimentale troppo tradizionale, non faceva per lei perché aveva bisogno di libertà e di spazi di totale autonomia. La nuova carriera, in tal senso, le permetteva di realizzarsi pienamente e in modo indipendente.

Doveva riconoscere anche quanto l’amore, per lei, avesse una dimensione spirituale a cui dare spazio. La sua venere era capace di donarsi in modo estremamente puro, totalizzante e disinteressato. Una disponibilità ad amare che aveva bisogno, però, di svincolarsi dal sogno d’amore romantico e aprirsi a qualcosa di più grande e intimamente gratificante.

Ho visto brillare una luce nei suoi occhi ma solo più tardi mi ha raccontato di come le mie parole l’avessero spinta ad attivarsi per un iniziativa che le stava a cuore da tempo.

Ha iniziato a dedicarsi al volontariato nelle mense pubbliche aperte per le persone indigenti (venere in XII trigona a luna cancro, nutrimento). Si metteva a disposizione nel suo tempo libero e mi ha detto che nulla di quanto fatto fino ad allora le dava tanta pace e amore.

E poi anche l’amore è arrivato. Quello giusto per lei.

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