Harry Houdini nasce a Budapest nel 1874 e a quattro anni si trasferisce con la famiglia negli Stati Uniti dove il padre presterà servizio nella locale comunità ebraica in qualità di rabbino.

Fin da piccolo si appassiona ai giochi di prestigio in particolare ai giochi con le carte e subito capisce di avere le qualità giuste per emergere. Mercurio in Prima casa assicura ottimi riflessi mentali, capacità dialettiche e la posizione in Pesci svela la capacità di affascinare e  di “ingannare” con  le parole e con gesti rapidi e scaltri che confondono e creano l’illusione. E’ tipico dei prestigiatori avere un bel mercurio, spesso in I casa e lui stesso dichiarava “il mio cervello è la chiave che mi rende libero”.

L’opposizione tra mercurio e giove nell’asse I –  VII riflette il legame che crea con “l’altro”, con chi lo guarda, dove lui “sfrutta” con la scaltrezza mercuriale, houdini la naturale tendenza dell’altro a voler credere (giove) limitandosi a  ciò che i singoli fatti mostrano (giove in Vergine). Questo aspetto avrà un ulteriore risvolto negli anni successivi della sua vita; lo vederemo poi.

Iniziò ad esibirsi nel 1891 con i tradizionali giochi di prestigio che in un primo momento non gli diedero particolare fama ma la grande svolta arrivò alla fine del secolo  quando iniziò a cimentarsi nei numeri di escapologia, cioè spettacoli di evasione.  Era capace di liberarsi da qualsiasi impedimento e costrizione. Manette, camicia di forza, catene, dalle sbarre della prigione ed è famoso  il numero noto come “tortura cinese dell’acqua”  in cui veniva immerso incatenato a testa in già in una teca piena d’acqua.

Il tema mostra chiaramente questo modello. E’ un Ariete, segno governato da marte pianeta che forma un quadrato a T con  urano in VI casa e saturno in XII.

Liberandosi dalle catene fatte di solido metallo cercava di raggiungere quella libertà che tanto agognava (ascendente Aquario, sole Ariete), ma ogni sfida vinta lo incitava a inventare numeri più spettacolari e avvincenti dove le costrizioni sembrassero sempre più impossibili da eludere in un infinita ripetizione del quadrato a T.

Inoltre la luna Scorpione in VIII casa opposta a plutone riflette la ricerca di emozioni forti, intense, drammatiche che lo spingono a sfidare la morte.

Lo stellium in II casa che comprende anche marte e plutone evidenzia come l’istinto che lo motivava nei suoi numeri gettava le basi in un infanzia di povertà e di carenza di risorse dove la fame deve averlo spinto a cercare soluzioni alternative alla questione della sopravvivenza (marte quadrato a urano in VI) e saturno in XII in quadratura a marte sembra l’ammonimento a rinunciare a sperare in una vita diversa, perché non ce l’avrebbe fatta, perché non ne avrebbe avuto la forza, né la volontà.

Ed  è da queste spinte motivazionali profonde che Houdini è diventato il mago di tutti i tempi. Nei suoi numeri doveva dimostrare a se stesso e poi agli altri che con la sua forza (marte) sapeva trovare ingegnosi metodi (urano in VI) per liberarsi dalle catene, sia fisiche che morali (saturno in XII).

Dopo gli anni venti, a seguito della morte dell’amata madre che aveva sempre creduto in lui e nelle sue potenzialità (luna trigono a mercurio in I), il suo desiderio di ristabilire un contatto con lei nell’aldilà fu talmente forte (luna Scorpione in VIII opposta a plutone) da farlo avvicinare allo spiritismo.

Ma subito si pose in modo critico. Lui voleva un contatto autentico non speranze ed illusioni così destinò una grossa somma di denaro al medium che riuscisse a metterlo inequivocabilmente in contatto con lei. Ma i soldi non furono mai ritirati.

Per contro, negli anni a venire smascherò diversi sedicenti medium che in realtà usavano banali trucchi nelle  loro sedute.

E torniamo quindi all’opposizione mercurio – giove, come avevo anticipato all’inizio del post. Nella sua crociata contro i medium ciarlatani in realtà lui voleva che qualcuno lo aiutasse a credere (giove in VII) fornendole le prove (giove in Vergine) che placassero i dubbi della sua mente acuta, critica e quindi scettica (mercurio in I). Ma, come sempre accade, l’ambivalenza dell’aspetto è rimasta irrisolta.

Harry Houdini morì prematuramente all’età di 52 anni a causa delle complicazioni della peritonite causata da un pugno infertogli da un suo giovane fan. Questo ragazzo,  appassionato di box, lo raggiunse nel camerino per complimentarsi dopo uno spettacolo, e come accadeva spesso col consenso del mago,  volle mettere alla prova i leggendari muscoli addominali di Houdini,  sferrandogli un potente pugno.

Questa curiosa sfida a cui si sottoponeva rivela il tipico orgoglio un po’ semplicistico dell’Ariete, accentuato dal sole in I casa, di dare sfoggio della propria forza come segno di virilità (come se non bastassero i suoi numeri a darne prova 🙂 ). E con marte in Capricorno certamente i suoi muscoli  dovevano essere  d’acciaio.

Ma quell’ennesimo pugno gli fu fatale.

a cura di Lara Serafino


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