Ed eccoci arrivati al segno del Cancro che inaugura l’estate; è un segno d’acqua ed è definito  cardinale, in quanto dà il via ad una nuova stagione che astronomicamente inizia il 21 giugno con il  solstizio d’estate, cioè il giorno più lungo dell’anno, la vittoria della luce sulle tenebre.

Così, dopo il principio maschile e femminile (Ariete e Toro) riflessi nel  dualismo della vita manifesta (Gemelli) con il segno del Cancro entriamo nella dimensione della famiglia che porta con sé una storia, un passato, delle tradizioni.

 

Il Cancro quindi è in particolare il segno dell’appartenenza, delle radici comuni.

glifo cancroL’analogia con la natura la possiamo scorgere nei frutti appesi ai rami, che hanno ancora bisogno del nutrimento che la pianta gli assicura.

Nella storia, la fase Cancro corrisponde al periodo medioevale della civiltà europea che, psicologicamente dominato da una visione superstiziosa della realtà, debole per una esperienza ancora limitata nel mondo esterno si pone in una condizione di paura e insicurezza.

In questa fase l’economia era soprattutto agricola, regolata dai ritmi stagionali e dal moto della luna, il luminare che governa il segno.
Ancora oggi nella luna nuova si semina, in quella crescente si vedono i germogli, nella luna piena giungono a maturazione, e in luna calante termina il ciclo che però donerà i semi per una nuova fase germinativa.

La stessa analogia la si può fare con il ciclo della vita dell’essere umano: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia. Per questo, esotericamente si dice che il Cancro sia  il segno della nascita e della morte perché comprende in sé l’inizio e la fine.

Il mito che corrisponde a questo segno è quello di Edipo che possiede la madre e poi per la vergogna si acceca.

Il legame con la madre per i cancerini è viscerale, profondo e spesso devono “fare violenza” su di sé per allontanarsi dal caldo abbraccio materno che corrisponde però all’infanzia, alla dipendenza, al passato e impedisce di crescere e scegliere la propria strada.

Il glifo del segno è il numero 69 in orizzontale che può rappresentare sia il ciclo del sole in fase ascendente fino al solstizio che poi dà il via alla fase discendente, sia le chele del granchio, animale che ricorda molto la natura del Cancro perché è molto sensibile alle fasi lunari e particolarmente attivo durante la luna piena. Inoltre la sua andatura oscillante che avanza e poi torna sui suoi passi, ricorda la tendenza del segno ad oscillare tra presente e passato. E inoltre il granchio si ritira nel suo guscio se si sente in qualche modo minacciato, come fanno i cancerini che sono molto sensibili e suscettibili e si chiudono in indecifrabili silenzi se si sentono feriti. Ancora un analogia la si ha con le chele che stringono forte e trattengono, come fa il Cancro con oggetti, persone e ricordi.

Il Cancro è il primo segno d’acqua dello zodiaco, quindi la sequenza vuole il fuoco (Ariete) che dà l’impulso all’azione, la terra (il Toro) che la concretizza, l’aria (i Gemelli) che mettono in contatto, in comunicazione, fanno circolare le informazioni e infine l’acqua con il Cancro che amalgama tutti gli elementi in un crogiolo alchemico, intimo, profondo, viscerale.
Il coinvolgimento emotivo è intenso in questo segno e la difficoltà, tipica di tutti i segni d’acqua ma in particolare nel Cancro, è quella di stabilire un confine tra il “sentire” proprio, e quello delle persone con cui si è coinvolti. Spesso questo confine è molto confuso proprio perché il bisogno istintivo di appartenenza, tipico del segno, rende estremamente difficile la “separazione” e l’individuazione.

Abbiamo visto che questo segno è caratterizzato da una natura molto tenera e dolce ma si cade in errore se si pensa al Cancro come ad un segno debole, perché, insieme al Leone sono i segni dominanti dello zodiaco in quanto ospitano i due luminari, che presiedono alla dimensione attiva e passiva della vita manifesta; luce e buio, conscio e inconscio, anima e corpo, madre e padre.

Quindi il Cancro si potrebbe dire che sia la “faccia” in ombra del Leone e per quanto il Leone abbia bisogno di brillare e splendere, il Cancro accetta di buon grado un ruolo più defilato ma non meno strategico.

Per questo molti imprenditori di successo appartengono a questo segno, dal momento che riescono ad assicurarsi la benevolenza dei dipendenti per i loro modi garbati e accomodanti.

A volte però, questa natura così tenera e “femminile” viene vissuta con grande difficoltà nei soggetti maschili appartenenti al segno, soprattutto se con lesioni di marte e/o saturno, dal momento che la nostra società non favorisce certo l’espressione di queste caratteristiche nel maschio che invece è tale, per una certa cultura, se si adegua a modelli più virili.

Così spesso l’ uomo del Cancro negherà con tutte le sue forze dolcezza, tenerezza, accoglienza, sensibilità, mostrando esattamente il contrario.

La luna nel segno

La luna qui è a casa e si esprime al massimo della sua natura. Dolcezza, accoglienza, estrema sensibilità. L’infanzia è stato un periodo magico, che viene ricordato con grande nostalgia e magari anche idealizzato e arricchito nella memoria con particolari non del tutto realistici. La mamma è la Mamma con la “M” maiuscola ed il legame con lei è profondissimo tanto, a volte, da escludere il padre che rimane una figura più distante e meno significativa.

Lesioni di questa luna possono al contrario corrispondere ad una infanzia profondamente ferita, soprattutto con aspetti di saturno e marte.

Mentre con aspetti di giove si è vissuto un eccesso di cure materne, attenzioni, protezione, anche cibo probabilmente. Magari può essere anche molto piacevole nell’infanzia, ma poi questa super mamma avrà grandi difficoltà a lasciar crescere il suo bambino e cercherà in tutti i modi di trattenerlo vicino a sé, con tutti gli inevitabili problemi che questo comporta per la maturazione dell’individuo.

a cura di Lara Serafino


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