Prima che saturno e plutone perfezionassero la congiunzione nel gennaio di quest’anno, avevo a lungo riflettuto sulla simbologia che evocavano.

Pensavo allo stesso aspetto che si era formato tra il 1982 e il 1983 nel segno della bilancia. Aspetto che collego al dilagare dell’aids virus che tocca soprattutto l’area dell’intimità sessuale (plutone in bilancia) visto che si trasmette in particolare con rapporti non protetti (saturno).

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Mi chiedevo, quindi, in che modo le interazioni sociali (capricorno) avrebbero potuto rappresentare una minaccia (plutone) da contenere con modalità autoritarie (saturno).

Ora è evidente. Ognuno di noi come soggetto della vita pubblica è una minaccia in quanto potenziale portatore del virus che ben conosciamo. Perciò dobbiamo starcene a casa (opposto cancro) o a debita distanza dagli altri (quadratura alla bilancia) che sono altrettanti potenziali untori. L’iniziativa personale (quadratura ariete) è momentaneamente repressa. Mentre l’autodisciplina è fortemente auspicata (capricorno, saturno).

simbologie coinvolte dal transito

Transiti recenti

Nel recente passato plutone aveva formato un aspetto di quadratura a urano in ariete. La natura violenta e distruttiva dell’aspetto si era concretizzata nell’ondata di attentati cruenti e imprevedibili (urano in ariete) che hanno minacciato e insanguinato il mondo (plutone in capricorno).

Anche allora la paura era tanta e condizionava la nostra vita.

Ora lo scenario è cambiato. E’ migliore ? è peggiore ? è così.

Ciò che rende questo transito, e questa situazione, così particolare è che coinvolge la dimensione sociale (congiunzione in capricorno) e quindi TUTTO il mondo.

Incarniamo i simboli

E’ certo che cambieranno le nostre abitudini e interazioni pubbliche. Porteremo la mascherina a lungo, terremo le distanze anche nei prossimi mesi e profondi cambiamenti coinvolgeranno la dimensione sociale e produttiva (saturno rientrerà a luglio in capricorno).

Ma ciò che su cui volevo porre l’attenzione, con questo post, è che siamo noi a incarnare i simboli. Non sono qualcosa che subiamo dall’esterno.

I transiti collettivi come i transiti personali sono sempre l’incontro con noi stessi. Non c’è modo di evitarli, rifiutarli, contestarli perché li incarniamo.

In questa circostanza, per esempio, i contestatori dell’autorità che sono tanto i complottisti quanto coloro che si ribellano alle misure restrittive, sono l’espressione stessa di alcune energie coinvolte (ariete – capricorno).

Non siamo mai al di sopra delle parti perché la vita che crediamo “là fuori” siamo noi.

Nell’illusione di separarcene giudicandola contribuiamo, inesorabilmente, ad alimentarla.

Ma cosa c’è di immobile dietro la forma che ne può cogliere il costante cambiamento pur rimanendo intatta ?

E’ la libertà che Siamo senza opposti.

Lara

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