Il sole è entrato nel segno dei Pesci, ultimo segno della ruota zodiacale.

La stagione invernale sta finendo e la primavera è alle porte. Il clima è ancora freddo, le piogge incessanti sembrano voler ripulire tutto ciò che è stato per lasciare spazio ad un nuovo ciclo che sta per iniziare e di cui si scorgono i primi timidi segni; qualche germoglio, la prima rondine, il tepore di alcune giornate di sole. Un ciclo sta per terminare ma porta in sé la promessa di un nuovo inizio.

glifo pesciL’incontro degli estremi tra fine ed inizio è parte essenziale della natura dei Pesci che vivono sospesi tra la nostalgia di un luogo e di un tempo di perfetta armonia e fusione con il Tutto a cui, chi più, chi meno, sogna di tornare.

Il glifo, due semicerchi uniti da un trattino, rappresenta due pesci che nuotano in direzioni opposte ma sono trattenuti da un filo d’argento, così come nei pesci si compie l’incontro tra finito ed infinito ed un pesce rappresenta lo spirito che scende nella materia mentre l’altro è chiamato a compiere il percorso opposto ed immergersi nella materia per poi elevarsi e tornare, con maggiore consapevolezza, allo Spirito.

E’ il terzo segno d’acqua dopo il Cancro e lo Scorpione; ma se il Cancro è immerso nelle acque dell’utero materno, e quindi pone molta enfasi al suo sentire, ai suoi sentimenti ed emozioni, il Pesci è immerso nell’oceano della Vita nella sua totalità.

Risulta, quindi, più chiara ora la difficoltà del segno di vivere calato nella realtà concreta, tangibile, con tutti i suoi limiti, conflitti e contraddizioni a cui ha difficoltà ad adeguarsi e che quindi, in varie forme e modalità, fugge.

Il nettuniano è di per se “fuori dal mondo” rispecchiato dalle regole precostituite della Vergine/casa VI; regole che rifiuta non combattendole ma allontanandosene, vivendo a modo suo, con i suoi tempi, spesso lenti, dilatati e con le sue regole, restio a conformarsi e a incasellarsi nei dogmi sociali.

Questa caratteristica può trovare sbocchi molto positivi in ambiti che sono congeniali alla libera espressione di sé come l’arte in tutte le sue forme che gli permette di esprimere il suo “estro” . Perfette anche le attività assistenziali, come il medico, l’infermiere, lo psicologo, l’insegnante per la sua natura empatica che lo rende capace di entrare subito in sintonia con gli altri, soprattutto con chi soffre.

Il Pesci che invece non riesce ad integrarsi, incarna la nettuniana Vittima disadattata, emarginata o dipendente da droghe e alcool che, ricordiamolo, sono nettuniane vie di fuga dalla realtà.

Spesso il Pesci vive una via di mezzo tra i due estremi e conduce una vita ordinaria, con un lavoro ordinario. In questo caso ciò che per lui è importante è un ambiente sereno, tranquillo privo di competizione e conflittualità che ripudia.

Nel lavoro non riesce a vivere situazioni di grande responsabilità; tende ad appoggiarsi agli altri e a delegare il più possibile perché il rischio sono attacchi d’ansia e instabilità nervosa.
Ha, in ogni caso, bisogno dei suoi spazi dove lasciare andare l’immaginazione a briglia sciolta o dove dedicarsi al raccoglimento, alla meditazione o alla preghiera.

Il senso di partecipazione alla totalità della vita può manifestarsi con doti medianiche, sogni premonitori, connessione telepatica o semplicemente con una natura profondamente intuitiva.

Nel nettuniano Pesci c’è sempre, più o meno evidente, l’anelito a qualcosa di più grande, meraviglioso e perfetto a cui tendere e che la dimensione della realtà ordinaria non potrà mai soddisfare.

E così spesso l‘amore diventa una via per elevarsi al di sopra della mediocrità del quotidiano, diventa una luce che illumina il mondo e lo rende un luogo degno di vivere. Ma è l’amore idealizzato, sognato, agognato e quindi spesso non vissuto nella realtà che lo spoglierebbe della sua magia che può rimanere intatta solo nei piani alti dell’immaginazione.

Tutto ciò è spesso inconsapevole e quindi il Pesci si strugge per l’amore non corrisposto e impossibile, ritenendosi vittima di un destino che sente ingiusto, senza accorgersi che, proprio vicino a lui c’è un potenziale compagno in carne ed ossa se solo volesse o verosimilmente, potesse, riconoscerlo.

Fisicamente di solito appare esile e minuto, ma se, al contrario è giove, secondo pianeta del segno, particolarmente importante nel tema, potrebbe tendere ad ingrassare sia perché ama la buona tavola sia perché il cibo potrebbe diventare una via di compensazione da disagi e difficoltà della vita e infine perché difficilmente un Pesci si iscrive in palestra :).

Da punto di vista della più vasta coscienza che Siamo, la natura pescina è la chiara espressione della totalità indivisa.

LA LUNA NEL SEGNO DEI PESCI

La luna nei Pesci si trova in esaltazione quindi esprime molto bene la sua natura. E’ una luna molto percettiva che sa captare molteplici suggestioni che la immergono in una dimensione totalitaria dove non ci sono confini. Estremamente empatica, sente la sofferenza degli altri facendosene coinvolgere come se fosse la propria. Ha bisogno di elevarsi al di sopra della realtà contingente attraverso l’immaginazione, dando spazio alla fantasia e alla creatività o con tecniche di meditazione. La sua percettività può favorire i sogni premonitori.

La madre è stata vissuta come una mamma molto dolce, tenera e il legame trascende i limiti della fisicità; ma allo stesso tempo si è colta in lei una natura fragile ed eccessivamente emotiva e nei suoi confronti spesso, chi ha questa luna, tende ad avere un istinto protettivo.

Lara Serafino

Categorie: PESCI

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