Halloween e macabri dintorni – Lara Serafino

Quando il confine tra il nostro mondo e l’aldilà si fa sottile, i morti viventi tornano tra noi. Ecco Halloween la festa che sberleffa la morte per esorcizzarla, rendendola grottesca così fa meno paura.

Nel linguaggio astrologico la morte viene rappresentata da due simboli che ne tratteggiano i contorni senza mai definirla completamente: saturno e plutone.

Saturno

Saturno rappresenta in qualche modo, la pietra tombale. Il distacco vero e proprio tanto da una persona quanto da una situazione esistenziale.

Plutone

Spesso i transiti di saturno sanciscono la fine di qualcosa di significativo della nostra vita, se non altro perché ci sollecitano a guardare i fatti con distaccato realismo. Così, la relazione, spogliata dalle aspettative illusorie che la tenevano in piedi, arriva al suo capolinea. Oppure sul lavoro riconosciamo con chiarezza che non ci sono più i presupposti per continuare.

Plutone è molto più profondo e trasformativo. Per rimanere nell’analogia, rappresenta ciò che avviene sotto la pietra tombale. Rappresenta la rigenerazione della forma. Nei suoi transiti, qualcosa muore ma spesso non riusciamo ad accettarlo, ci aggrappiamo a ciò che era, reagiamo con rabbia, cerchiamo di forzare le cose. Questo accade soprattutto perché sentiamo che stanno cambiando le cose ma non sappiamo cosa ci sarà dopo, chi diventeremo, cosa faremo. Porta a galla le nostre paure più profonde di perdita e di insicurezza ma ci chiede di non temere il buio, di non ritrarci ma di farci trasformare da esso per rinascere.

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