L’individuazione è in generale il processo di formazione e di caratterizzazione dei singoli individui, e in particolare lo sviluppo dell’individuo psicologico come essere distinto dalla generalità, dalla psicologia collettiva. L’individuazione è quindi un processo di differenziazione che ha per meta lo sviluppo della personalità individuale. La necessità dell’individuazione è una necessità naturale, in quanto che impedire l’individuazione, mercé il tentativo di stabilire delle norme ispirate prevalentemente o addirittura esclusivamente a criteri collettivi, significa pregiudicare l’attività vitale dell’individuo.

Il processo di differenziazione dal collettivo all’individuale, definito  come individuazione, è il tema dominante della ricerca esistenziale e professionale del teorico della psicoanalisi, Carl Gustav Jung.

Ed è proprio questa tematica che risulta evidente dalla contrapposizione tra ascendente aquario, archetipo del collettivo  e il sole leone, principio dell’individualità.

gustav-jung-lindividuazione-e-leoninaPer Jung l’uomo nasce permeato da modelli collettivi accettati inconsapevolmente e il suo impegno deve andare nella direzione di aprirsi a quelle istanze, spesso inconsce,  negate e trascurate, integrandole, al fine di raggiungere l’autorealizzazione.

Il processo di integrazione degli opposti implica necessariamente una funzione trascendente cioè la possibilità di accogliere i contenuti che affiorano dall’inconscio  senza giudicarli e quindi negarli.

Questo principio unificatore è evidentemente legato alla quadratura del sole al nettuno.

Fu questo approccio più olistico e meno causale nei confronti della psiche   uno dei motivi che causarono la rottura  tra Jung e il padre della psicanalisi, Sigmund Freud.

Rottura che, come si vede nei transiti del tema natale, avvenne nel 1913 con urano (cambiamenti, prese di posizione, distacchi) esattamente congiunto,  all’ascendente e opposto al sole.

Poco dopo il doloroso allontanamento da Freud   Jung ebbe una profonda crisi che durò diversi anni e corrispose al transito di nettuno sul sole, transito che si traduce come dissoluzione dei confini dell’io e, nella sua esperienza, si manifestò attraverso un flusso incessante  di contenuti inconsci che emergevano attraverso sogni, visioni, intuizioni. Questa intensa esperienza lo spinse poi ad interessarsi ai sistemi simbolici come l’alchimia, l’astrologia e l’I-King e a teorizzare il principio della sincronicità cioè la corrispondenza tra contenuti interiori ed esperienze esterne.

Sarebbe interessante approfondire anche quella luna toro congiunta a plutone, quadrata a urano e a saturno, riflessa sicuramente nel sua professione di analista del profondo, ma anche del rapporto travagliato col “femminile” che sarà oggetto di un prossimo post.

a cura di Lara Serafino


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