Giove quadrato a Nettuno * Sembrava l’India e invece…

nettuno quadrato a giove

Verso la metà del mese di giugno nel cielo si perfezionerà l’aspetto di quadratura tra giove e nettuno.

E’ già accaduto a gennaio quando la quadratura si è formata intorno ai 14 ° con entrambi i pianeti in fase diretta. Se ti sei perso il post leggi Transito di nettuno quadrato a giove (per gemelli, sagittario, vergine e pesci).

Ora l’aspetto si replicherà a 18° con giove in fase retro e accadrà di nuovo a settembre, intorno ai 17°, quando sarà nettuno ad essere in fase retrograda°.

In questo post volevo indagare ulteriormente la natura di questo transito.

Giove in sagittario

Giove ha la sua sede in sagittario dove può esprimere al meglio la sua natura espansiva, dilatatoria che riflette un senso di fiduciosa apertura verso la vita.

La fiducia di giove in sagittario si fonda sulla credenza che ci sia ancora tanto da vedere, conoscere, esplorare e crescere e, in ultima analisi, che il meglio debba ancora arrivare.

Giove in sagittario ritiene che i paletti che segnano i confini raggiunti possono essere spostati ancora un po’ più in là, e poi, ancora un po’ più in là.

Se ricordate, il giorno prima del passaggio di giove nell’attuale fase retro, l’esplorazione dello spazio ha segnato una nuova eccezionale conquista con la prima immagine di un buco nero.

Con quell’immagine i confini dello spazio esplorato si sono, all’improvviso, dilatati e con essi la fiducia di poter andare ancora più lontano.

Nettuno in pesci

Anche nettuno, nel suo lunghissimo transito in pesci, si trova a casa nel segno del suo domicilio.

Descrivere nettuno in pesci è un impresa ardua perché le parole sono inadatte a definire l’assenza, il vuoto, ma al contempo lo spirito che anima ogni cosa.

Se giove in sagittario è credenza in ciò che può essere, nettuno in pesci è resa a qualcosa di ineffabile che ci sovrasta.

L’aspetto tra giove e nettuno

Giove ci ha mostrato uno scenario foriero di grandi promesse e sviluppi ma contemporaneamente nettuno rimette tutto in discussione, insinua dubbi, confonde, disorienta.

E’ un po’ quello che deve essere accaduto a Cristoforo Colombo quando partì, nella sua storica e avventurosa traversata dell’atlantico, motivato da una gioviana fiducia di raggiungere le Indie, cioè l’Asia Orientale. Ma il suo progetto era destinato a fallire per come lo aveva immaginato, perché qualcosa di inaspettato stava per accadere. Qualcosa che avrebbe profondamente mutato la storia e la coscienza stessa dell’essere umano di allora (nettuno). La scoperta di una terra nuova e sconosciuta; la scoperta dell’America (ai tempi nettuno era proprio in sagittario 😉 ).

Riportando questa immagine alla nostra esperienza è possibile che le nuove prospettive esistenziali a cui ci ha traghettato giove, lasceranno il passo ad un cambiamento inesorabile che riguarda ciò che siamo ad un livello molto più ampio e radicale.

lara Serafino

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