A cinque anni dal disastroso naufragio della Costa Concordia, avvenuto nel gennaio del 2012 nei pressi dell’isola del Giglio, il comandante Francesco Schettino è stato condannato, in via definitiva,  a 16 anni di reclusione.

La manovra che gli è costata così cara e ha decretato la morte di 32 persone e gravi danni ecologici, è nota come l’inchino, cioè l’avvicinamento azzardato e rischioso alla costa; un saluto che fa il comandante della nave agli abitanti, ai turisti e ai suoi passeggeri reso più spettacolare dal suono della sirena.

Evidentemente quel particolare inchino è stato gestito male, con negligenza, superficialità e irresponsabilità, tanto che l’esito è stato tragico.

Francesco Schettino

E dopo la “bravata”, invece di prestare soccorso ai suoi passeggeri, il comandante ha preso la prima scialuppa e si è dato alla fuga, rifugiandosi al caldo e all’asciutto in albergo,  situazione che ben riflette la contrapposizione tra sole scorpione, amante del rischio e  di emozioni forti e l’ascendente toro, governato da venere, il segno che sopratutto ha bisogno di sicurezza e confort.

Ma riflette anche  la quadratura tra venere in sagittario congiunta a giove e la luna in vergine, la prima avventurosa e fiduciosa, la seconda molto più pavida e insicura.

Nel tema il sole scorpione in VII casa è quadrato da urano in V casa dove si trova anche plutone che lo governa mentre marte, maestro del sole è opposto a saturno.

E’ evidente la personalità esibizionistica, la presunzione di sé, il bisogno di mostrare la  potenza di chi può permettersi gesti eclatanti e spettacolari il tutto esacerbato da un intima disistima riguardo alla sua autentica capacità di affermazione (opposizione saturno marte)

E poi la realtà le è piombata addosso e lui non ha retto, non ha saputo affrontare le estreme conseguenze del suo atto.

Nella  nota telefonata col comandante De Falco che gli intima di tornare a bordo per dirigere le operazioni di soccorso, appare come un bambino impaurito che balbetta parole sconnesse, incapace di prendere in mano la situazione.  De Falco sembra incarnare cronos,  il padre padrone castrante che lo richiama all’ordine ben riflesso in saturno nella sua sede in capricorno che oppone uno smarrito e succube marte in cancro.

La combinazione degli aspetti del tema riflette il bisogno di esibire la propria potente virilità (plutone è trigono a giove), sfidando l’autorità che rimane sempre qualcosa di esterno, che limita, blocca, frustra, non conferma e non gratifica.

Visto la costanza ripetitiva del proprio modello astrale, immagino che questa modalità sia stata una costante nella vita di Schettino, solo che questa volta si è manifestata in modo plateale e irrevocabile, arrivando ad un epilogo estremo.

In questi anni Schettino ha vissuto il transito di opposizione di plutone a marte e contemporanea congiunzione a saturno che forse avrà messo in luce queste  dinamiche. Ora, in corrispondenza della delibera di sentenza di condanna, saturno/giudice/autorità,  in quadratura perfetta alla luna in vergine sembra riflettere la virata  verso più miti consigli che lo ha fatto dichiarare “busso al carcere perché credo nella giustizia” mentre si costituiva spontaneamente.

a cura di Lara Serafino


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

RIFLESSI della COSCIENZA
Assign a menu in the Left Menu options.