ELIZABETH TAYLOR E’ Pescina l’infinita ricerca di amore

ELIZABETH TAYLOR E’ Pescina l’infinita ricerca di amore

Elizabeth Taylor era un Pesci a tutto tondo con il sole nel segno  e opposto al suo maestro, nettuno.

Il segno dei pesci, si sa, mette l’amore al centro della  vita e la Taylor si è impegnata particolarmente su questo fronte.

Di matrimoni ne ha celebrati ben otto, anche se i mariti sono stati sette visto che il grande amore della sua vita (a detta sua) Richard Burton lo ha sposato due volte.

Elizabeth Taylor
Elizabeth Taylor

Gli indizi di questa volubilità sono chiari nel tema.

Già il sole pesci opposto a nettuno riflette un inquietudine che spinge ad una ricerca infinita dell’uomo ideale (ma anche di se stessa). Come tutti i pesci, cercava  l’ideale, la perfezione, Dio incarnato in un uomo, con l’inevitabile delusione che alimentava una nuova ricerca. Irrequietudine certamente enfatizzata dalla posizione in III casa e dall’opposizione a nettuno.

Una curiosità. Il padre di Liz Taylor era un commerciante d’arte. L’arte è nettuniana e la III casa è il settore in analogia col commercio.

 Il discendente in gemelli con mercurio che congiunge il sole in III evidenzia il desiderio di un rapporto sempre nuovo, fresco, frizzante e venere congiunta a urano in IV ci dice che sognava, si,  la famiglia ma era decisamente insofferente ai legami.

Legami brevi  ma  intensi e passionali in tutti i sensi, con venere ariete congiunta a urano e  quadrata a plutone, la luna in scorpione e  marte congiunto al sole, non mancavano nemmeno  litigi furiosi enfatizzati dai postumi di alcool e droghe che spesso sono un altra via dei pesci per “perdersi”.

Il legame con Burton fu particolarmente burrascoso tra gelosie, tradimenti, riappacificazioni e botte. Lui per farsi perdonare le regalava gioielli meravigliosi e costosissimi che vedrei legati a quel giove in VIII in leone che governa l’ascendente, che compensavano temporaneamente, l’infinita fame d’amore di Liz.

L’attrice, vincitrice di due premi oscar nel ’61 con Venere in visone  e nel ’67 con Chi ha paura di Virginia Woolf ? , con saturno in II, seppe  gestire al meglio il suo patrimonio che alla morte fu stimato intorno a un miliardo di dollari.

a cura di Lara Serafino

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