ECLISSI di luna in LEONE – Dove ti porta il CUORE

Eclissi di luna a 0°51 del leone, il 21 gennaio alle ore 6:17

La prossima eclissi di luna in leone chiude la serie di eclissi legate all’asse aquario/leone iniziate l’11 febbraio 2017.

Provate a tornare con la memoria a quella data perché è molto probabile che abbia segnato un punto di svolta. Forse avete intuito già allora che qualcosa stava cambiando o eravate, come me, del tutto inconsapevoli della rivoluzione alle porte.

Solo qualche giorno dopo lasciavo andare il mio papà, dopo una lunga e penosa malattia. Un epoca della mia vita stava finendo.

Credo che in quella circostanza di dolore e morte, la vita mi stesse chiamando a rinascere spingendomi nell’unica direzione possibile.

La luna in leone ci connette con il nostro potenziale generativo che dà alla luce le nostre creature, siano esse figli in carne ed ossa quanto opere d’ingegno o di cuore.

E’ una luna che ci ricorda che siamo unici e speciali e che è nostro dovere riconoscere e valorizzare i nostri particolari talenti per dare il nostro personale contributo alla collettività (aquario).

Ma andare dove ci porta il cuore non è facile perché significa esporsi all’ignoto. E quanto siamo capaci di spaventarci da soli con immagini catastrofiche di fallimento e precarietà.

Richiamo all’autenticità

Eppure il richiamo all’autenticità di queste eclissi è stato intenso e radicale, anche grazie a urano in ariete che ha favorito il processo di rinnovamento e di liberazione da sovrastrutture limitanti.

Così ho deciso di seguire il cuore, lasciare un lavoro ventennale e dedicare tutta me stessa alla professione di astrologa, che inizierò proprio alla fine di questo mese.

Pazza, coraggiosa, incosciente ? non lo so. So solo che dovevo accogliere questo invito ad essere più autenticamente me stessa, qualsiasi cosa questo voglia dire.

Questa eclissi lunare ci sollecita a trovare il giusto equilibrio tra l’espressione della nostra luce e la disponibilità a riconoscere la stessa scintilla divina negli altri, favorendone la manifestazione.

Dalla splendida poesia di Nelson Mandela, La nostra paura più profonda

La nostra paura più profonda non è di essere inadeguati. La nostra paura più profonda è di essere potenti al di là di ogni misura. E’ la nostra luce, non la nostra oscurità a terrorizzarci maggiormente. Noi ci chiediamo: chi sono io per essere così brillante, stupendo, pieno di talenti e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Tu sei un figlio di Dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è niente di illuminato nel ridursi perché gli altri non si sentano insicuri intorno a te. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noiEssa non è in alcuni: è in tutti! E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsciamente diamo agli altri il permesso di fare la stessa cosa. Nel momento stesso in cui siamo liberi dalle nostre paure, la nostra presenza libera automaticamente gli altri. 

Se l’archetipo del leone è vissuto nel suo aspetto ombra come presunzione e orgoglio, questa eclissi può favorire un senso profondo di scissione e separazione; l’impossibilità di sentirsi parte integrante di una totalità interconnessa dove ognuno fa la sua parte.

E voi, in quali modi speciali avete onorato la vostra creatività ?

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