Non sono separata dalla totalità e nemmeno questo fittizio ME lo è, quindi dire  che non c’è modo di “lavorare” su di sé per trasformare, evolvere, crescere…, da una parte è vero, perché non c’è un ME  separato che può essere oggetto di trasformazione, e nemmeno un altro Me che possa compiere il “lavoro”,  allo stesso tempo, proprio perché non c’è un me separato, c’è solo coscienza che appare in infinite forme e alcune volte appare nella forma ME. Non c’è nessuno che osserva, non c’è nessuno che diventa consapevole, c’è solo l’osservare; c’è solo  coscienza che si svela a se stessa.

Lara


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.