Traduzione del post di Joey Lott

What do you mean by “this is it”?

 

Ho ricevuto una email da un lettore  che  mi chiede: “Che cosa si intende per ‘ciò che è’?”

Ecco la mia risposta.

Questo momento, ciò che sta accadendo – compreso il giudizio apparente su di esso – è tutto ciò che sta accadendo. Siamo condizionati a fissarci sul giudizio – come se ci fosse qualcosa da capire, come  se si trattasse di un puzzle da completare. Ma, in realtà, è perfettamente ovvio e già completo. Niente che debba essere compreso, risolto, definito,  cercato, o qualsiasi altra cosa.

Ma siamo così condizionati che siamo effettivamente ciechi di fronte all’ovvietà. Noi cerchiamo e cerchiamo e cerchiamo e proviamo e riproviamo. Ma non serve a niente. Perché il problema immaginario non può essere risolto.

Si rafforza solo l’unico problema che c’è: l’immaginaria separazione tra sé e sé. (Nemmeno questo è un problema reale. Piuttosto dovrei dire che è l’unica menzogna).

Mi viene in mente la storiella che Alan Watts avrebbe raccontato  sul gatto che viene visto attraverso una fessura nel recinto. In base a come il gatto si presenta diciamo: “Oh, è una testa”, “Oh, è un corpo”, “Oh, è una coda”. Questo è ciò che fa la concettualizzazione. Divide ciò che non può essere diviso … ma solo concettualizzato.

In realtà, ciò che è, è. Esso comprende la concettualizzazione come un aspetto di un processo unitario.

Joey Lott

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