CHRIS KYLE – La guerra è ARIETINA

Pubblicato da Lara il

Chris Kyle, il cecchino più infallibile dell’esercito americano, membro del Team 3 degli  U.S. Navy Seal guarda caso è un ariete. E nella super nazionalistica America non può che essere considerato un eroe pluridecorato.

Chris Kyle

Chris Kyle

La sua storia è per certi versi semplicistica ed emblematica della natura arietina e si può riassumere nella motto i nemici vanno eliminati  e aggiungerei  anche di chi spada ferisce…. perché dopo aver ucciso 160 persone, beh,  “nemici” certo,  nella guerra in Iraq tra il 2003 e il 2009, fu ucciso da un veterano come lui che soffriva di disturbo post-traumatico da stress e che lui stava aiutando a riabilitarsi.

Premetto che l’ora di nascita non è nota quindi l’ascendente in capricorno è solo un ipotesi,  anche se piuttosto verosimile.

Il sole in ariete con marte in gemelli congiunto a saturno riflette disciplina, fermezza, determinazione, durezza, agilità e precisione nell’uso delle armi. D’altronde aveva iniziato presto a maneggiare le armi;  come regalo di ottavo compleanno ricevette dal padre un fucile  che usava per cacciare fagiani, cervi e quaglie.

La quadratura tra saturno e plutone (in IX, estero) esaspera il senso di minaccia e quindi l’istinto aggressivo di difesa arietino. La combinazione tra il sole in ariete e la luna in scorpione, poi, è letteralmente, micidiale.

Quando è ritornato dal fronte lui stesso soffrì di stress post traumatico. Iniziò a bere come è ben riflesso dalla quadratura tra giove, congiunto a venere,  e nettuno; aveva delle reazioni violente inadeguate alle situazioni, non riusciva a dormire.

Decise di seguire un programma di riabilitazione e ne uscì. Da quel momento si dedicò ad assistere i veterani e raccontò la sua storia in un autobiografia uscita nel 2012.

Sembra però che non tutto ciò che è scritto nel libro sia realmente accaduto. Quel mercurio in pesci che quadra marte probabilmente riflette la tendenza ad usare la fantasia nel raccontare i fatti di cui andava tanto fiero e che sostenevano la sua immagine invincibile di maschio arietino.

Certo è che il 29 luglio 2014, Jesse Ventura, ex governatore del Minnesota, vinse la causa di diffamazione contro Kyle sostenendo che nel libro raccontò un fatto completamente inventato che lo riguardava e lo metteva in cattiva luce.

Ma ormai Kyle non c’era già più per dire la sua. Il 2 febbraio 2013,  si trovava al poligono di tiro insieme ad  un amico e   al reduce che stava seguendo per la riabilitazione, tale Eddy Routh, che  aveva invitato per distrarlo, socializzare e aiutarlo a superare i suoi problemi.

Ma questi all’improvviso si rivolse verso Kyle e all’amico e sparò tredici colpi che ai due furono fatali.

Le ragioni di tale violenza non sono oggettivamente molto importanti. Sicuramente gli effetti fortemente debilitanti a livello psicologico dell’esperienza di guerra. Nell’archetipo dell’ariete non c’è logica o ragione che tenga; l’istinto aggressivo comanda.

L’assassino, Eddy Routh, che non era certo “peggiore” dello stesso Kyle, in quanto ad omicidi, ha però commesso un atto imperdonabile per gli americani. Ha toccato un reduce di guerra. Un eroe.  E per questo si è meritato l’ergastolo.

a cura di Lara Serafino


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