Il segno dell’ariete e l’automobilismo  vanno a braccetto. Questo perché, come ci ha insegnato Freud, l’automobile potente e veloce,  è un simbolo fallico e marte, signore del segno, governa proprio l’organo sessuale maschile.

Ayrton Senna

Ayrton Senna

Ayrton Senna, pilota brasiliano, tre volte campione del mondo di Formula 1 è dell’ariete. Sappiamo che è morto giovanissimo, a 34 anni, proprio in un circuito automobilistico, al Gran Premio di San Marino nel ’94.

Il sole in ariete presenta solo un aspetto di quadratura a giove che non può che enfatizzare le caratteristiche del segno, quindi grande energia, spirito competitivo, amore per la velocità, desiderio di primeggiare; con giove in capricorno, insieme alla luna congiunta a saturno, alla voglia di vincere si accosta l’intensa  ambizione a superare  i propri limiti, ma anche  tenacia e  determinazione.

Marte, in prima casa, in analogia col primo segno, l’ariete,  ne rafforza ulteriormente la natura.

Ma l’opposizione di marte a urano (maestro dell’ascendente) ci dà la misura della sua esuberanza, intraprendenza e temerarietà che non poteva che trovare nell’automobilismo da competizione l’inevitabile espressione.

Oltre all’amore per la velocità nutriva un amore altrettanto forte per Dio  (nettuno congiunto al MC governa l’ascendente). In una tasca della sua tuta dopo la morte fu trovato un bigliettino dove aveva scritto

Nessuno mi può togliere l’amore che Dio ha per me

a cura di Lara Serafino


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