astrologia risposte e paure

Astrologia, risposte e paure

Astrologia, risposte e paure

L’astrologia e la spiritualità sono per me le due facce della stessa medaglia.

La prima si occupa della dimensione manifesta, la seconda dello spazio dove ogni manifestazione ha origine.

Non posso fare a meno né dell’una, né dell’altra.

L’astrologia, normalmente, cerca di dare risposte agli eventi, di trovarne un senso, di ipotizzarne l’evoluzione, guardando sia nel passato che nel “futuro”.

La spiritualità è presenza in questo momento con tutto ciò che emerge, emozioni, sentimenti, paure, sensazioni. In questo spazio non ci sono soluzioni, rassicurazioni anche se possono, apparentemente, sorgere.

Cerco di mantenere sempre un ideale equilibrio tra le mie due Maestre. Quando il bisogno di risposte si fa troppo pressante e sembra non bastare mai, mi fermo e smetto di cercare. E’ il momento di tornare al silenzio.

Rispetto alla situazione eccezionale che stiamo vivendo, sento che in questo momento l’astrologia rischia di favorire l’ansia piuttosto che placarla.

Questa situazione ha evocato ciò che solitamente cerchiamo in tutti i modi di negare: la paura della morte.

Simbolicamente è legata alla congiunzione saturno e plutone.

Saturno rappresenta la paura (saturno) di ciò che potenzialmente potrebbe annientarci (plutone).

Nel post Saturno – plutone, in bilancia e in capricorno facevo notare che nel 1982-1983 con la congiunzione saturno plutone in bilancia (relazione), è emerso l’aids. Ai tempi la paura della morte era circoscritta. Ne erano coinvolti coloro che avevano comportamenti sessuali molto liberi e disinibiti che rischiavano seriamente di contrarre il virus.

Ora, con i due pianeti in capricorno, TUTTI ne siamo toccati perché il capricorno è legato alla dimensione sociale.

Non possiamo sfuggire, ora, al questo confronto così intimo, personale ma comune a tutti.

Quindi perché non affrontarlo senza scappare, senza cercare spasmodicamente risposte che possono placare solo momentaneamente l’ansia per poi alimentarla ulteriormente.

Stare qui, con ciò che sorge, che è scomodo e fa male, può rendere questo spazio che si è fatto così angusto e oscuro, più ampio.

E potremo ricordare di ESSERE ciò che non muore perché non è mai nato.

💙Lara

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